Limiti di età per le polizze malattia

Si ricorda che in passato, l’ ANIA nel fornire le condizioni generali di contratto alle quali si ispiravano gli associati per stipulare con la clientela, riferiva te­stualmente che «l’assicurazione vale per le persone di età non superiore ai 70 anni.
Tuttavia per le persone che raggiungono tale età durante il periodo di assicurazione, questa mantiene la sua validità fino alla successiva scadenza annuale del premio».
Oggi l’orientamento generale delle Compagnie assicurative si attiene a limiti di età leggermente superiori, solitamente la polizza malattia cessa se nel corso del contratto l’assicurato raggiunge un’età limite compresa tra i 70 e i 75 anni.
Partendo dal presupposto che le condizioni ANIA, come ricordato,, sono pura­mente indicative e liberamente modificabili occorre, in ogni caso, soffermarsi sull’eventuale carattere venatoria ditale clausola.
Al riguardo, infatti, è opinione diffusa che fissare un limite di età nelle condi­zioni generali comporta l’introduzione in polizza di una clausola abusiva, dove l’ abusività è data dalla cessazione dell’ assicurazione per motivi che possono essere conosciub dall assicuratore (come appunto il superamento del limite di età) e, pertanto, ovviati in sede di stipulazione del contratto.

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martedì 30 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 19.25 | Link | 0 Commenti |

Estinzione del contratto di assicurazione

Il contratto di assicurazione genera un rapporto destinato a protrarsi nel tempo; vale la pena ora soffermarsi sui casi in cui tale rapporto si estingue. In proposito, si segnalano anzitutto delle cause di estinzione fisiologiche, dipendenti, cioè, dalla natura del contratto stesso.
Da questo punto di vista il contratto può essere:
- a tempo determinato: è previsto un termine finale, decorso il quale il contratto si estingue;
-a durata di rischio: il contratto dura finché dura l'esposizione dell'interesse ad un certo rischio, di durata predeterminabile solo entro certi limiti (es: un viaggio);
- a tempo indeterminato: quando non è prefissato un termine per l'estinzione del contratto.
È una forma molto rara, che si trova solo nelle assicurazioni in abbonamento; in tal caso, entrambe le parti possono recedere in qualunque momento dal contratto (art. 1373, co. 2, c.c.), fenmo restando che l'assicurato dovrà l'inrem premio per il periodo in corso, per il principio di indi visibilità del premio.
Vi sono poi delle cause che potrebbero definirsi patologiche, le quali determinano l'estinzione del contratto prima della sua scadenza naturale.
Anzitutto quando il contratto ha durata superiore ai 10 anni, e sia decorso tale periodo, entrambe le parti possono recedere con un preavviso di 6 mesi. La norma è inderogabile.

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Inserito da: Cristiano, 11.56 | Link | 0 Commenti |

UNA BELLA STORIA ESCLUSIVA!


A volte possiamo PAGARE POCO LA POLIZZA DELL'AUTO!
Però ATTENZIONE!!!
Dipende dalla polizza di assicurazione, ovvero dalle clausole che la compongono.
Se il contratto prevede la guida libera l' auto può essere guidata da chiunque basta che abbia la patente, ma attenzione se la polizza prevede delle limitazioni alla guida (tipo guida esperta o esclusiva) possono esserci delle rivalse (la compagnia di assicurazione paga la controparte e poi si rivale direttamebte sull'assicurato) nel caso venisse guidata da conducenti diversi da quelli indicati in caso di incidente stradale.
La guida esperta prevede un conducente con età non inferiore ai 26 anni
la guida esclusiva prevede un unico conducente che di solito coincide con il solo proprietario.

Chiediamo sempre allla nostra Agenzia di assicurazione di Fiducia (con la F maiuscola) che tipo di polizza e le clausole che abbiamo!

Ne vuoi sapere di più???
http://www.alessandrocesaro.it/pagine.asp

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domenica 28 settembre 2008
Inserito da: Alessandro Cesaro, 19.26 | Link | 0 Commenti |

Le assicurazioni rivalutabili

Nelle assicurazioni rivalutabili l’impresa di assicurazione, tramite la gestione degli importi versati dagli assicurati, ottiene un utile che poi in parte è distribu­ito agli assicurati, in genere, accreditando una percentuale dei rendimenti conseguiti (aliquota di retrocessione) alla somma assicurata.
Il contratto relativo a tali forme di assicurazione presenta una clausola (clau­sola di rivalutazione), destinata a regolare il meccanismo della rivalutazione.
Le polizze rivalutabili prevedono che l’assicuratore debba gestire un apposito fondo denominato fondo di gestione separata o speciale.
Nella gestione separata devono confluire le attività corrispondenti almeno alle riserve matematiche, in quanto è obbligo dell’assicuratore costituire riserve matematiche tali da garantire l’ammontare delle prestazioni maturate.
Il Fondo, appositamente creato dalla società di assicurazione, è separato da tutte le altre attività dell’impresa. In esso confluiscono e vengono gestiti finanziariamente i premi (al netto dei costi versati dai contraenti che hanno sottoscritto polizze riva­lutabili) ed i redditi provenienti dalle operazioni di investimento degli stessi premi.
Il Fondo di gestione investe il patrimonio sul mercato finanziario, il rendimento è dato dalla percentuale annua che misura la capacità di investimento finanziario del gestore.
Dal rendimento ottenuto dalla gestione separata e dall’ aliquota di retrocessione deriva la rivalutazione da attribuire alle prestazioni assicurate. Il tasso di rendimento della gestione separata e l’aliquota di retrocessione devono essere resi noti annualmente dalle imprese attraverso la pubblicazione su almeno due quotidiani a diffusione nazionale. L’ ammontare rivalutato del capitale o della rendita devono essere comunicati agli assicurati annualmente.

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Inserito da: Cristiano, 17.50 | Link | 0 Commenti |

I fondi pensione assicurativi

Nòvità principale del nuovo decreto, in vigore, come ricordato, dal 1° gennaio 2008, è l’introduzione del principio del silenzio-assenso per il trasferimento degli accantonamenti futuri del TFR alle diverse forme di previdenza indivi­duate nel provvedimento stesso.


Il decreto conferma la possibilità per le Compagnie di assicurazione autorizza­te, nell’ambito del ramo vita, alle operazioni di gestione di fondi collettivi, di istituire forme pensionistiche complementari mediante la costituzione di fondi pensione aperti.


Come ricordato, i fondi pensione costituiscono una forma di previdenza inte­grativa, complementare ai sistema obbligatorio pubblico, con la quale i lavora­tori possono assicurarsi più elevati livelli di copertura previdenziale.


Costituiti come soggetti giuridici di natura associativa, essi si distinguono in chiusi e aperti.

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Inserito da: Cristiano, 17.40 | Link | 0 Commenti |

Napoli: tariffe troppo esose

A Napoli tariffe auto troppo care. Il tema delle tariffe Rc Auto è particolarmente sentito, scrive l'assessore campano all'Agricoltura e alle Attivita' Produttive Andrea Cozzolino, gli abitanti della Campania avvertono come una vera e propria ingiustizia il meccanismo attualmente vigente, che colpisce gli automobilisti onesti e non penalizza i disonesti.

La questione delle tariffe assicurative e, piu' in generale, il caro-prezzi dei generi di prima necessita', e' diventata una vera e propria emergenza sociale, che colpisce una fascia di cittadini sempre piu' ampia, dai giovani, alle famiglie monoreddito e i redditi da lavoro dipendente, spiega l'assessore campano.


Per questo motivo, bisogna intraprendere politiche che siano efficaci sul piano del contenimento dei prezzi, in primis, sulle assicurazioni auto e moto.


E cio' puo' avvenire solo se tutte le compagnie assicuratrici e gli attori della filiera istituzionale, le organizzazioni dei produttori, i commercianti, i sindacati individuano percorsi e obiettivi comuni.

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sabato 27 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 19.31 | Link | 0 Commenti |

Il fondo di garanzia per le vittime della strada

Scopo primario dell' assicurazione obbligatoria è, come già rilevato, quello di tutelare l'interesse del danneggiato alla riparazione del danno ingiustamente subito. A tale scopo è stato costituito, presso la CONSAP, un fondo di garanzia per le vittime della strada per il risarcimento dei danni conseguenti a sinistri causati da:
-veicoli o natanti non identificati;
-veicoli o natanti non assicurati;
- veicoli o natanti assicurati presso un'impresa di assicurazione che, al momento del fatto, si trova in stato di liquidazione coatta con dichiarazione di insolvenza o vi venga posta successivamente. Il risarcimento deve essere assicurato anche per i contratti conclusi da imprese italiane in regime di stabilimento o in libera prestazione di servizi;
il veicolo sia posto in circolazione contro la volontà del proprietario, dell'usufruttuario, dell'acquirente con patto di riservato dominio o del locatario in caso di locazione finanziaria.
In questi casi le vittime della strada rimarrebbero senza risarcimenlo, nonostante l'obbligatorietà dell'assicurazione. Il Fondo non ha una sua personalità giuridica, ma costituisce un semplice patrimonio autonomo affidato alla gestione della CONSAP, sotto la vigilanza del Ministero delle attività produttive, con l'assistenza di un apposito comitato.
Il Ministro delle attività produttive disciplina, con regolamento, le condizioni e le modalità di amministrazione, di intervento e di rendiconto del fondo di garanzia per le vittime della strada, nonché la composizione del comitato.

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giovedì 25 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 00.35 | Link | 0 Commenti |

La Convenzione Indennizzo Diretto

Al fine di ridurre i costi di gestione e di accelerare i tempi di liquidazione del danno, gran parte delle compagnie assicuratrici hanno sottoscritto alcune convenzioni, tra le quali assume rilievo particolare la Convenzione Indennizzo Diretto, la cui modalità procedurale è stata accolta nel Codice delle Assicurazione attraverso l’esplicita indicazione del metodo del risarcimento diretto.
La peculiarità dell' CID sta nel fatto che il danneggiato, nei casi previsti dal testo della convenzione, può chiedere il risarcimento al proprio assicurato­re anziché all’assicuratore del responsabile. In altri termini, ciascuna impre­sa che ha aderito alla convenzione diventa mandata ria di ogni altra impresa di assicurazione aderente, impegnandosi a corrispondere l’indennizzo spettante il proprio assicurato, in nome e per conto dell’assicuratore del responsabile e secondo il grado di colpa del danneggiante. L’assicuratore del responsabile (impresa debitrice) è poi tenuto a rimborsare l’indennizzo versa­to al danneggiato dalla sua compagnia.
Attraverso la CID il danneggiato riesce ad ottenere il risarcimento dimezzando i tempi; in particolare:
— nel caso di soli danni a veicoli, entro dieci giorni dalla ricezione della de­nuncia la compagnia provvederà alla perizia e nei quindici giorni successivi alla liquidazione del danno;
— nel caso di sinistri con danni a persone, per l’accertamento dei danni fisici il termine è di 30 giorni dal momento in cui il danneggiato consegna alla propria compagnia tutta la documentazione relativa al danno subito; per il pagamento del danno il termine è di 15 giorni dall’accertamento del danno.

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lunedì 22 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 19.24 | Link | 0 Commenti |

Auto fuori uso: bisogna assicurarla comunque

La Sezione Civile della Corte di Cassazione, ha stabilito che anche le macchine vecchie e abbandonate per strada e quindi fuori uso, devono essere coperte da polizza assicurativa.
I Giudici hanno infatti precisato che "l'art. 1, l. 24 dicembre 1969 n. 990, prevede l'obbligo dell'assicurazione della responsabilità civile per i veicoli a motore posti in circolazione 'su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate' e l'art. 2, 1° co., d.p.r. 24 novembre 1970, n. 973, contenente il regolamento esecutivo della legge n. 990 del 1969, dispone che "Sono considerati in circolazione anche i veicoli in sosta su strade di uso pubblico o su aree a queste equiparate''.
La Corte ha anche affermato ripetutamente che i veicoli, anche sè privi di parti essenziali per la circolazione o danneggiati ed usurati, non sono esclusi dall'obbligo assicurativo se non risulti la prova della loro assoluta inidoneità alla circolazione e la loro sostanziale riduzione allo stato di rottame, non rilevando in contrario neppure la circostanza che il proprietario abbia raggiunto accordi con terzi per provvedere all'asporto ed alla successiva demolizione.

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domenica 21 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 17.20 | Link | 0 Commenti |

La richiesta di risarcimento

Il danneggiato che si ritiene non responsabile del sinistro rivolge la richiesta di risarcimento all’impresa che ha stipulato il contratto relativo al veicolo utiliz­zato; tale richiesta è presentata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, o a mezzo telegramma o telefax o, se non è escluso dal contratto, anche in via telematica.

L’impresa che ha ricevuto la richiesta ne dà immediata comunicazione all’assi­curato ritenuto responsabile del sinistro e all’impresa di quest’ultimo.
Nell’ipotesi di danni al veicolo e alle cose, la richiesta di risarcimento contie­ne i seguenti elementi:
— i nomi degli assicurati;
— le targhe dei due veicoli coinvolti;
la denominazione delle rispettive imprese;
— la descrizione delle circostanze e delle modalità del sinistro;
— le generalità di eventuali testimoni;

l’indicazione dell' eventuale intervento degli Organi di polizia,
— il luogo, i giorni e le ore in cui le cose danneggiate sono disponibili per la perizia diretta ad accertare l’entità del danno.

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venerdì 19 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 15.44 | Link | 0 Commenti |

Le truffe nell’R.C. A.

Da un’indagine ISVAP risulta Che nel Ramo R.C. autoveicoli terrestri nel 2005 i sinstri riconducibili a fenomeni criminosi (truffe ed estorsioni) a danno delle imprese di assicurazione sono stati 111.614, con una incidenza del 3,28% rispet­to alla globalità dei sinistri del ramo (3,23% nel 2004), per un importo di 326,4 milioni di Euro, pari al 2,78 dell’ammontare complessivo dei risarcimenti del ramo (2,50% nel 2004).
Le imprese hanno così revocato, nel corso del 2005, due mandati agenziali a causa di fenomeni collegati ad attività criminose (nel 2004, per lo stesso motivo, erano stati revocati sei mandati agenziali).
L' impatto economico del fenomeno criminoso nella gestione del ramo risulta, pertanto, in lieve crescita rispetto al 2004.
Infatti, può anche osservarsi un’in­cidenza del costo dei sinistri connessi a reati sui premi che è pari all’ 1,97%, contro l’1,84% del 2001.
Il fenomeno dei sinistri a carattere criminoso ha continuato ad assumere pro­porzioni particolarmente rilevanti in alcune regioni meridionali Campania (15,5% dei sinistri e 11 6% degli importi dei risarcimenti), Puglia (9,9% dei sinistri e 8,1% dei risarcimenti), Calabria (5,4% dei sinistri e 5,1% dei risarci­menti) e Sicilia (4,8% dei sinistri e 4,6% dei risarcimenti).
Più in particolare, il fenomeno ha raggiunto una notevole intensità in alcune province, tra le quali si segnalano Napoli (19,9% dei sinistri e 14,6% dei risar­cimenti), Caserta (17,5% dei sinistri e 12,6% dei risarcimenti), Foggia (16,2% dei sinistri e 14,1% dei risarcimenti), Bari (10,6% dei sinistri e 8,4% dei risar­cimenti), Salerno (9,1% dei sinistri e 6,7% dei risarcimenti), Reggio Calabria (8,2% dei sinistri e 8% dei risarcimenti) e Messina (8,2% dei sinistri e 7,6% dei risarcimenti).

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Inserito da: Cristiano, 15.27 | Link | 0 Commenti |

Obblighi in caso di sinistro

In caso di sinistro, l’assicurato od il contraente deve:

— darne avviso all’impresa entro 24 ore da quando ne è venuto a conoscenza, specificando le circostanze dell’evento e l’importo approssimativo del dan­no, nonché farne denuncia all’Autorità giudiziaria o di polizia del luogo;

— fornire all’impresa entro 5 giorni successivi un elenco dettagliato delle cose rubate o danneggiate e la copia della denuncia fatta all’Autorità;

— conservare fino alla liquidazione del danno le cose non rubate e le tracce e gli indizi del reato;

— dimostrare la qualità, la quantità e il valore delle cose preesistenti al mo­mento del sinistro, tenere a disposizione dell’impresa e dei periti ogni do­cumento e ogni altro elemento di prova;

— presentare, a richiesta dell’impresa, tutti i documenti che si possono ottene­re dall’Autorità competente.

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giovedì 18 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 12.35 | Link | 0 Commenti |

Le esclusioni

Sono esclusi dall’assicurazione i danni che si verifichino in occasione di in­cendi, esplosioni, scoppi, contaminazioni radioattive, calamità naturali, atti di guerra, invasioni, occupazione militare, ostilità, terrorismo e sabotaggio organizzato, rivolte, insurrezione, esercizi di potere usurpato, scioperi, tu­multi popolari, sommosse, confische, requisizioni, distruzioni o danneggia­menti per ordine di qualsiasi governo od autorità di fatto o di diritto, a meno che l’assicurato provi che il sinistro non abbia avuto alcun rapporto con tali eventi.
Sono anche esclusi i danni determinati od agevolati con dolo o colpa grave dall’assicurato o dal contraente, da persone che abitano con l’assicurato od occupano i locali contenenti le cose assicurate o locali con questi comunicanti, da persone delle quali l’assicurato debba rispondere a norma di legge, da inca­ricati della sorveglianza delle cose stesse o dei locali che le contengono, da persone legate all’assicurato da vincoli di parentela o di affinità che rientrino nella previsione dell’articolo 649 nn. 1-2-3 c.p. anche se non coabitanti. Ulteriori esclusioni sono i danni causati alle cose assicurate da incendio, esplosioni, scoppi provocati dall’autore del sinistro.

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Inserito da: Cristiano, 12.24 | Link | 0 Commenti |

Ministro Scajola sulle Rc auto

Le tariffe assicurative Rc auto mostrano ''disparita' di trattamento'' , queste le parole dell'onorevole.

Lo ha evidenziato il garante per la sorveglianza dei prezzi (mister prezzi) non sono in linea con la riduzione dei costi dei risarcimenti.

Il ministero dello Sviluppo economico esercitera' un ruolo di garanzia e vigilanza per contrastere, nel rispetto delle logiche di mercato, pratiche tariffarie prive di obiettive giustificazioni tecnico-economiche dice ancora l'On Scajola, dopo l'audizione alla Camera sull'andamento del settore assicurativo.

L'onorevole ha spiegato che, secondo le statistiche fatte a luglio dall'Isvap, nel ramo Rc auto ''i prezzi scendono per i profili a rischio piu' basso e continuano ad aumentare a tassi superiori all'inflazione per i giovani, soprattutto in alcune citta' del Sud Italia''.

Il risultato e' ''una evidente disparita' di trattamento, accentuata dalla concentrazione degli sconti esclusivamente a beneficio della clientela 'migliore'''. Scajola ha segnalato anche una ''controversia'' tra le richieste delle associazioni dei consumatori, che chiedono di ridurre le tariffe del 10-15%, e le indicazioni dell'Ania secondo cui le tariffe Rc auto nell'ultimo triennio sarebbero diminuite mediamente del 5% in termini reali e dell'11% al lordo dell'inflazione''.

Scajola ritiene che l'attuzione in autunno del cosiddetto ''preventivatore unico Rc auto'' possa generare ''ricadute positive''.

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martedì 16 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 18.37 | Link | 0 Commenti |

Il premio assicurativo nel caso vita

Come ricordato in alcuni articoli precedentemente postati, il premio rappresenta l’ammontare di denaro versato dal contraente all’assicuratore per riceverne un servizio. Viene deter­minato tenendo conto di elementi statistico-attuariali e finanziari (l’elemento finanziario non è presente se il premio si riferisce ad assicurazioni temporanee per il solo caso morte).
È possibile quindi definire il premio nelle assicurazioni sulla vita come «il corrispettivo che il contraente è tenuto a pagare all’ assicuratore affinché questo gli garantisca una prestazione futura ed incerta o certa, attinente alla vita umana».
Si deve precisare «prestazione incerta» perché nell’ assicurazione sulla vita tem­poranea per il caso morte non è «certo» che l’assicuratore debba eseguire la prestazione stabilita in contratto, poiché l’assicurato in quel dato periodo può anche non morire.
Si parla, invece, di «prestazione certa» quando l’assicuratore dovrà eseguire la prestazione pattuita in contratto sicuramente (come accade nelle assicurazioni «a vita intera», in base alle quali l’assicuratore si impegna a pagare la prestazione prevista per la morte dell’assicurato, in qualunque momento essa avvenga).
Il pagamento del premio è anticipato e può essere pagato all’ assicuratore in un’unica soluzione (premio unico) oppure periodicamente corrisposto ogni anno o frazione di anno (premi periodici).
I premi periodici possono essere di ammontare costante o crescente secondo le modalità descritte nelle condizioni contrattuali oppure di ammontare variabile a discrezione del contraente entro i limiti indicati nel contratto.
Il pagamento del premio annuo può essere frazionato nel corso dell’anno. In tal caso, il premio è generalmente maggiorato di costi aggiuntivi che debbono essere indicati nella Nota informativa.
Il premio può essere corrisposto secondo diverse modalità: contanti, bonifico, assegno bancario, RID bancario etc. Nella proposta in un apposito spazio sono riportate le modalità di pagamento del premio accettate dalla Compagnia.

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lunedì 15 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 14.21 | Link | 0 Commenti |

Assicurazioni vita: Condizioni di polizza

Le condizioni generali di polizza sono quelle che regolano gli aspetti fondamentali del contratto di assicurazione sulla vita e sono uguali per tutte le imprese di assicu­razione.

Le condizioni speciali di polizza non toccano l’aspetto giuridico delle condizioni gene­rali, ma disciplinano la materia economica.

Sono inserite dall’ assicuratore per disciplinare le prestazioni durante e alla sca­denza del contratto.

Le condizioni particolari invece disciplinano aspetti che si verificano in particolari circostanze.

Mentre le condizioni complementari regolano le cosiddette assicurazioni complemen­tari, cioè specifiche emissioni di garanzia per assicurare determinati eventi.

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Inserito da: Cristiano, 13.36 | Link | 0 Commenti |

La polizza vita e il suo contenuto

L’ultimo atto del contratto di assicurazione sulla vita è l’emissione della poliz­za che contiene, tra l’altro, gli estremi del contraente, dell’assicurato e dei be­neficiari, la durata, l’entità del premio e del capitale (rendita) assicurato. La polizza è redatta in tre copie:
-una copia per l’assicuratore;
-una copia per l’agente o per il broker;
-una copia per il contraente.

La polizza deve essere sottoscritta dall’assicuratore, dal suo intermediario (agen­te o broker), dal contraente e dall’ assicurato se persona diversa dal contraente. L’ art. 1888 cc. indica che il contratto di assicurazione deve essere provato per iscritto. La polizza è un documento probatorio tipico anche se non esclusivo. L’art. 1350 c.c. prevede che la polizza possa essere documento probatorio, ma nulla vieta all’assicuratore di trasformarla in documento costitutivo. Se accade questo, il contratto è validamente concluso quando la polizza è stata emessa e sottoscritta dalle parti. E una deroga all’ art. 1888 c.c. il quale richiede la poliz­za solamente per provare il contratto e non per la sua esistenza.

In caso di giudizi di risarcimento danni procurati ai contraente di operazioni di capitalizzazione o di assicurazioni sulla vita connesse con fondi di investimento, sull’ assicuratore ricade, ai sensi del Codice delle Assicurazioni, l’ one­re di provare di aver agito con la specifica diligenza richiesta. La disposizio­ne, che presenta molte analogie con l’ omologa previsione in materia di contratti contenuta nel Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finan­ziaria, evidenzia come sia sempre più labile il confine fra il mondo assicurativo e quello finanziario. Infatti, proprio per i contratti assicurativi con spiccata funzione previdenziale e di risparmio, all’as­sicuratore sono richieste specifiche competenze per la gestione, nonché doveri di trasparenza, il cui rispetto, se del caso, dovrà essere provato.

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Inserito da: Cristiano, 13.25 | Link | 0 Commenti |

La tassazione in caso di riscatto della polizza vita

Nel caso delle assicurazioni caso vita se il contraente chiede il riscatto, cioè la liquidazione della prestazione pri­ma della scadenza contrattuale, ai fini fiscali è previsto il pagamento di una ritenuta a titolo d’imposta del 12,5%, calcolata sulla differenza fra il valore di riscatto e l’ammontare dei premi pagati.
L’importo derivante da tale differenza è ridotto con un abbattimento del 2% per ogni anno di durata trascorso oltre il decimo.
Chiaramente, se la differenza risulta nulla o negativa l’impresa di assicurazio­ne non applica alcuna ritenuta.
Nel caso in cui il riscatto avvenga nel corso del primo quinquennio di durata della polizza, è prevista una specifica tassazione che tenga conto del venir meno di una delle condizioni fondamentali (durata del contratto di almeno 5 anni), richiesta affinché il contraente-contribuente possa avvalersi delle agevolazioni fiscali.

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sabato 13 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 16.02 | Link | 0 Commenti |

Nel triennio 2004-2006 il prezzo delle polizze rc auto è sceso dello 0,8%

Nei tre anni che va dal 2004 al 2006 il prezzo delle assicurazioni rc auto è sceso dello 0,8%, questa la nota del presidente dell'Ania, Fabio Cerchiai nella relazione annuale.
Urrà, questa si che è una grande notizia!!
Non ne eravamo a conoscenza, ma 2 anni or sono le tariffe assicurative sono scese dello 0,8%. Significa che su un premio medio annuo di 700 euro, abbiamo risparmiato in un anno € 5,60 pari a 0,466 c/€ al mese. Ecco perché il bilancio familiare cominciava a quadrare!
Sembra uno scherzo ma siamo abituati ormai a sapere con un ritardo di oltre 2 o 3 anni cosa sia successo, per questo motivo ci domandiamo come fanno i possessori di grossi parchi auto? E gli autonoleggi?
Se vuoi saperne di più su come fanno queste imprese a, scontare ottimi prezzi sulle polizze e la gestione dei loro veicoli, puoi consultare il sito della http://www.generalmobility.it/

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venerdì 12 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 19.26 | Link | 0 Commenti |

La polizza

In forza della direttiva comunitaria dal 1° luglio 1994 ha avuto inizio la totale liberalizzazione della tariffa R.C. auto e delle nuove condizioni di assicurazione.
Naturale conseguenza della liberalizzazione tariffaria è la personalizzazione dei contratti, attività seguita da quasi tutte le Compagnie le quali, elaborando i dati in proprio possesso sulle caratteristiche degli assicurati (età, sesso, atti­vità, marca e modello dell’autovettura, alimentazione, cilindrata etc.), sono in grado di offrire un prodotto personalizzato e adeguato per correggere gli ari­damenti tecnici negativi di questo ramo.
Prendendo spunto dallo stampato-tipo dell’ANIA, l’assicuratore provvede a fissare il contenuto del contratto nel rispetto di quanto previsto in materia dalla legge e successivamente comunicherà le condizioni generali e speciali di po­lizza all’ ISVAP.
I massimali minimi da inserire nel contratto, che variano a seconda della cate­goria di veicoli e natanti, sono stabiliti per somme non inferiori, per ciascun sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime o dalla natura dei danni, a quelle fissate con il regolamento adottato, su proposta dell’ ISVAP, dal Mini­stro delle Attività produttive. Tali somme possono essere incrementate, sempre con decreto del Ministro delle Attività produttive, sentito I’ISVAP, tenuto con­to anche delle variazioni dell’indice generale dei prezzi al consumo desunte dalle rilevazioni dell’istituto nazionale di statistica. È comunque assicurato il rispetto dei massimali minimi previsti dalle disposizioni dell’ordinamento co­munitario.

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Inserito da: Cristiano, 18.57 | Link | 0 Commenti |

Assicurazioni vita: Il fascicolo informativo

Per le assicurazioni vita il fascicolo informativo deve contenere le i seguenti documenti:

— Scheda sintetica, predisposta dalle imprese di assicurazione, secondo gli sche­mi indicati dall’ISVAP con circolare, per i contratti con partecipazione agli utili, per i contratti unit linked e index linked e per quelli destinati ad attuare forme pensionistiche individuali, deve riportare le infonnazioni di sintesi sul­le caratteristiche essenziali del contratto (garanzie, costi e eventuali rischi finanziari) in termini facilmente percepibili dal potenziale contraente;
— Nota informativa, documento (redatto secondo le disposizioni dell’ISVAP) che contiene informazioni relative alla società, e contratto di assicurazione in generale e alle sue caratteristiche assicurative e finanziarie;
— Condizioni di assicurazione, documento che riporta l’insieme delle clau­sole che disciplinano il contratto, comprensive di:
a) regolamento del fondo interno (per i contratti unit linked);
b) regolamento della gestione interna separata (per i contratti a prestazione. rivalutabili);
— Glossario, documento nel quale è spiegato il significato dei termini tecnici;
— Documento o modulo di proposta, sottoscritto dal contraente, in qualità di proponente, con il quale egli manifesta alla società la volontà di sottoscri­vere la polizza nel rispetto delle caratteristiche e delle condizioni in essa indicate.

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giovedì 11 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 16.38 | Link | 0 Commenti |

Assicurazioni: Vaudoise triplica l'utile nel primo semestre 2008

La Svizzera Vaudoise Assicurazioni ha raggiunto un utile di 116 milioni di franchi nei primi sei mesi del 2008, più che triplicato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

La compagnia di assicurazioni lo ha indicato ieri, aggiungendo di essere fiduciosa per quanto riguarda il resto dell'esercizio.

Il balzo in avanti è dovuto a un ricavo straordinario realizzato in relazione all'acquisizione di Intras da parte del gruppo CSS.Il risultato degli investimenti è stato negativo nella misura di 26,4 milioni di franchi, contro un +180,3 milioni nei primi sei mesi del 2007.

La perdita è dovuta al turbinio finanziario che ha avuto un impatto negativo sui mercati azionari. Complessivamente i premi lordi incassati sono rimasti pressoché invariati a 921 milioni di franchi, di cui 605,5 milioni raccolti in Svizzera. Nel ramo danni il loro volume è diminuito di un punto percuentuale a 325,5 milioni di franchi.

La flessione riflette la pressione concorrenziale sui prezzi a inizio anno, scrive la Vaudoise.
I sinistri hanno avuto un decorso favorevole. La combined ratio, ossia il rapporto tra i costi dei sinistri e altre spese rispetto ai premi, si è attestata al 91,5% contro il 97,6% nel primo semestre 2007.

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Inserito da: Cristiano, 16.19 | Link | 0 Commenti |

I massimali assicurativi

Tra i massimali assicurativi possiamo riconoscere queste categorie:
— tripartiti: sono composti da tre somme che indicano, rispettivamente, il li­mite massimo entro il quale la società è obbligata per ciascun sinistro, per ogni persona coinvolta nel sinistro, per ogni cosa coinvolta nel sinistro;
— unico: quando è indicato solo il limite complessivo per ogni sinistro.
I rischi, a loro volta, sono ripartiti in:
ordinari: comprendono quelle attività commerciali, industriali, artigianali per le quali è facile calcolare statisticamente l‘entità del pericolo e del pos­sibile danno causato; utilizzano massimali tripartiti;
— specifici: relativi ad attività professionali od altre attività il cui rischio è più difficilmente quantificabile; in tal caso, il massimale è unico e vale, inoltre, per ciascun periodo di durata della polizza;
-altri rischi: in questo settore sono raggruppati tutti i rischi che presentino caratteristiche particolari (es.: rischi catastrofici), eterogenee e quindi non rapportabili ai massimali ordinari; l’assicurazione di tali rischi è rimessa alla direzione della società (c.d. rischio R.D., riservato alla direzione).
Nella R.C.O. il massimale è bipartito, è cioè formato da due somme che indi­cano rispettivamente, il limite entro il quale la società è obbligata per ciascun sinistro ed il limite relativo ad ogni persona coinvolta nel sinistro.
Se vi è pluralità di assicurati con un’unica polizza (es: ospedale e medico) il massimale testa unico, anche in caso di corresponsabilità di più assicurati tra loro.
Al fine di soddisfare l’assicurato che richiede una copertura assicurativa supe­riore al massimale indicato nella tariffa, occorre stipulare un’assicurazione di secondo rischio: occorre, cioè, stipulare una o più polizze per massimali pre­visti dalla tariffa i quali, combinati, diano la copertura voluta.
Nelle assicurazioni di secondo rischio il premio è maggiorato del 10%.

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mercoledì 10 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 15.16 | Link | 0 Commenti |

L'assicurazione accessoria incendio

Questo tipo di polizza, che di norma è inclusa nell’assicurazione furto e incendio, è una delle polizze assicurative accessorie ovvero "non obbligatorie" che possono essere aggiunte all’RC auto.

Lo scopo di questa assicurazione accessoria è quello di coprire i danni provocati da un incendio del veicolo. La polizza incendio copre la vettura da eventuali danni sia che essa sia parcheggiata che in movimento.

Tale polizza rimborsa l’assicurato per i danni causati al veicolo per motivi inerenti al fuoco, come un eventuale corto circuito del sistema elettrico o un incendio dovuto al surriscaldamento del motore, oltre ai danni provocati dalla natura come in caso in cui un fulmine colpisca l’autovettura.

La polizza incendio rientra nel ramo Rischi Diversi delle assicurazioni accessorie, così come l’assicurazione kasko per i danni scaturiti dalla circolazione del veicolo, a prescindere dalla responsabilità del conducente.

La polizza Incendio tutela solo il veicolo, mentre sono esclusi i risarcimenti danni per le persone o le cose site all’interno del veicolo.

Il premio assicurativo per la polizza incendio dipende dal valore commerciale del veicolo, in base al quale è calcolato anche l’eventuale indennizzo. Ogni anno l’assicurazione, sulla base del nuovo valore della vettura, stabilirà i costi per la polizza e l’importo da restituire in caso di incendio.

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Inserito da: Cristiano, 12.50 | Link | 0 Commenti |

La polizza auto online, "Conviene"

In tutta Italia il settore Rc auto e Rc moto è un po' ruvido, infatti: non è molto diffusa la vendita delle polizze tramite il web (internet) o ancora meno via telefono: il mercato assicurativo tradizionale, quello fatto di filiali e agenti, copre a oggi ancora il 90,8% del intero territorio.

Pur essendo per la quasi totalità di tipologie di automobilista le più abbordabili in fattore di prezzi, infatti le compagnie assicurative online sono spesso le migliori.

Un esempio? Per i guidatori residenti al Nord e con classi bonus-malus basse, insomma quelli più convenienti da assicurare, è proprio una ricerca condotta dal mensile Quattroruote a svelarci che le compagnie online presenti sul nostro territorio figurano una volta su tre nei cinque migliori risultati e sei su dieci come migliori in assoluto.

Per fare un confronto di prezzo o stipulare il contratto, basta avere a portata di mano attestato di rischio e libretto di circolazione. Una volta inseriti i vostri dati, un database calcola la tariffa ed il gioco è fatto.

Il consiglio di Assicurazioni-auto-online, oltre a consultare la nostra guida tematica e quello di confrontare i prezzi delle assicurazioni classiche, poi di fare una ricerca sul web tra le varie compagnie online. Vedrete la differenza.

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martedì 9 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 23.25 | Link | 0 Commenti |

Cattivi guidatori a Genvoa anche a ferragosto

Automezzi senza assicurazione auto
Nonostante l'intenso lavoro di controllo sulla cirolazione della polizia stradale italiana, sembra in costante crescita la guida in stato di ebrezza, senza patente e persino privi di ogni assicurazione Rc auto.

Ovviamente questi spericolati automobilisti costituiscano un mina vagante, pronti a colpire persone ignare e inconsapevoli, è dire poco.

Pure nella gioranta dello scorso ferragsto un ecuadoriano, A.R., 43 anni, residente a Genova, in pieno giorno, alla guida di una Ford “Fiesta”, proveniente dal capoluogo ligure e diretto nell’Ovadese, nei pressi del casello di Ovada è stato fermato da una pattuglia della polizia stradale di Belforte.

Il giodatore è stato sottoposto al controllo dell’etilometro ed è risultato ubriaco fradicio. Altra sorpresa: non era in possesso di patente e non aveva neppure l’ assicurazion erc auto. A quel punto l’auto gli è stata sequestrata, l’uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza senza documento di guida e privo di assicurazione.

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lunedì 8 settembre 2008
Inserito da: Admin, 19.16 | Link | 0 Commenti |

Il contratto di agenzia

Con il contratto di agenzia una parte (chiamata agente) assume stabilmente l’incarico di promuovere, per conto dell’altra (chiamata preponente) e ver­so retribuzione, la conclusione di affari in una zona determinata: ciascuna parte ha il diritto di ottenere dall’altra una copia del contratto sottoscritto.
Tale contratto, impropriamente detto anche di rappresentanza di commercio, è teso al raggiungimento di un risultato, ad opera dell’agente ed a favore del preponente, consistente nel promuovere, per conto del preponente, la conclu­sione di contratti in una zona determinata.


Tutto ciò non soltanto fornisce la condizione giuridica di agente, ma evidenzia, per un verso, l’indipendenza del­l’attività dell’ agente nei confronti del preponente e, per l’altro, l’assenza di un rapporto di rappresentanza vero e proprio.
Da questa definizione legislativa si ricava che elementi distintivi del contratto di agenzia sono:
l’obbligo dell’agente di promuovere la conclusione di contratti per conto del preponente;
la continuatività del rapporto;
la delimitazione di una zona entro la quale l’agente deve operare;
il diritto dell’ agente a un corrispettivo, detto provvigione.

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Inserito da: Cristiano, 14.49 | Link | 0 Commenti |

Le imprese di assicurazione operanti in Italia

Le imprese di assicurazione che possono esercitare la loro attività in Italia sono:
imprese di assicurazione nazionali, che hanno cioè la loro sede legale nel nostro Paese. Oltre che, ovviamente, in Italia, dette imprese possono essere autorizzate ad operare anche in altri Stati, sia in regime di libera prestazione di servizi che in regime di stabilimento;
imprese di assicurazione comunitarie, vale a dire imprese che hanno la sede legale in un Paese membro dell’Unione europea. Possono operare nel nostro Stato sia in regime di stabilimento che in quello di libera prestazione di servizi;
imprese di assicurazione non comunitarie, che hanno la loro sede legale in uno Stato non appartenente all’ Unione europea (Stato terzo), Tali impre­se possono operare solo ed esclusivamente in regime di stabilimento, vale a dire insediando una propria succursale in Italia.
L’elemento che consente di operare una distinzione tra le diverse imprese di assicurazione è dato dall’ autorità di controllo alla quale sono assoggettate. Per le imprese nazionali e per le succursali italiane di quelle extracomunitarie valgono, infatti tutte le disposizioni dettate dalla legislazione italiana, seppur con piccole differenze. Le impresè comunitarie che operano in Italia non sono, invece, sog­gette alle disposizioni della legge italiana, ma operano secondo le leggi dello Stato in cui hanno sede legale e sono sottoposte al controllo dell’ autorità di vigi­lanza del loro Stato d’origine (principio dell’home country control).

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Inserito da: Cristiano, 14.32 | Link | 0 Commenti |

Le assicurazioni per il caso vita

Le assicurazioni per il caso vita sono forme contrattuali utili per costituire una rendita immediata oppure differita od altrimenti un capitale alla sca­denza del contratto.
La denominazione di assicurazioni caso vita è dovuta al fatto che garantiscono una prestazione se l’assicurato alla scadenza pattuita e ancora in vita. Per come sono articolate le assicurazioni per il caso vita sono particolarmente adatte per soddisfare esigenze di previdenza complementare.
Le caratteristiche delle assicurazioni vita sono:
— la garanzia di una rendita immediata oppure al termine del differimento (cioè alla scadenza del contratto) o la garanzia di un capitale alla scadenza del contratto;
— il premio versato ha componente di risparmio: la maggior parte del premio è destinata alla capitalizzazione per poi essere restituita alla scadenza del contratto, se l’assicurato è in vita;
— possibilità di riduzione e riscatto;
— può essere prevista la controassicurazione, cioè la restituzione dei premi pagati al netto delle imposte e delle tasse, eventualmente rivalutati, nel caso in cui l’assicurato decede durante il differimento.
Il premio nelle assicurazioni caso vita può essere:
— annuo, si distinguono, in tal caso, il premio annuo costante (se corrisposto in misura fissa per ciascuna annualità), il premio annuo rivalutabile (se corrisposto in annualità di importi crescenti sulla base di determinati criteri di rivalutazione fissati alla stipula del contratto), il premio annuo indicizza­to (se corrisposto dalla seconda annualità in poi in importi variabili in fun­zione di un parametro di riferimento prescelto).
Il versamento annuale del premio può essere ripartito:
— in rate infrannuali se previsto in polizza;
— unico, se corrisposto in unica soluzione.
Si riportano di seguito alcune forme di:
— assicurazione di rendita vitalizia differita a premio annuo con contrassicurazione e con rivalutazione annua della rendita e del premio;
— assicurazione di rendita vitalizia differita a premio annuo costante con contrassicurazione e con rivalutazione annua della rendita;
— assicurazione di rendita vitalizia differita a premio unico con controassicurazione e con rivalutazione annua della rendita;
— assicurazione di capitale differito a premio annuo con contrassicurazione e con rivaluta­zione annua del capitale e del premio;
— assicurazione di capitale differito a premio annuo costante con controassicurazione e con rivalutazione annua del capitale.

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domenica 7 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 17.06 | Link | 0 Commenti |

Le assicurazioni a vita intera

Le assicurazioni a vita intera garantiscono, in caso di decesso dell’assicura­to, un capitale.
La differenza con le assicurazioni temporanee per il caso morte è che la presta­zione è erogata dall’ assicuratore in qualsiasi momento si verifichi il decesso dell’assicurato.

Le caratteristiche delle assicurazioni a vita intera, sono:

  • non ha una scadenza prefissata, in quanto, la durata coincide con la vita dell’assicurato;
  • la garanzia ai beneficiari (spesso gli eredi) di un capitale in qualsiasi mo­mento avvenga il decesso dell’assicurato;
  • il rischio non è la morte, ma il momento in cui essa avverrà;
  • il riscatto è previsto, a condizione che l’assicurato sia in vita, siano corri­sposte le annualità di premio indicate nel contratto e sia trascorso dalla data di decorrenza del contratto il tempo indicato in polizza.

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Inserito da: Cristiano, 17.04 | Link | 0 Commenti |

Le assicurazioni temporanee caso morte

Le assicurazioni temporanee caso morte sono uno strumento utile per garanti­re al beneficiario un capitale in caso di decesso dell’assicurato entro un dato periodo di tempo. Il presupposto, affinché vi sia il trasferimento del capitale al beneficiario, è che il decesso avvenga entro un dato periodo di tem­po, cioè entro la cosiddetta «durata contrattuale»; in pratica se il decesso av­viene dopo la scadenza contrattuale, l’assicuratore non esegue alcuna presta­zione. Inoltre, di norma il contratto prevede un periodo di carenza iniziale durante il quale non vi è copertura assicurativa. Pertanto, se nel corso del peri­odo di carenza (generalmente i primi sei mesi) l’assicurato muore, l’impresa di assicurazione non paga il capitale.
Le caratteristiche delle assicurazioni temporanee per il caso morte sono le se­guenti:
— la garanzia di un capitale in caso di decesso dell’assicurato durante la vali­dità del contratto;
— il versamento dei premi non è motivato da finalità di risparmio; non vi è una parte del premio capitalizzata per poi essere restituita ad una data scadenza;
— non essendovi componente di risparmio non esiste né riscatto, né riduzione.
Il premio può essete annuo o unico e la sua quantificazione si ottiene conoscendo il sesso e l’età dell’assicurato, il capitale da assicurare e la durata del contratto.
Tramite questi dati l’assicuratore attraverso proprie tariffe (tavole di mortalità) è in grado di determinare il premio di tariffa che, sommato ad una quota fissa,dà il premio annuo netto.

Il capitale assicurato è la prestazione che 1’ assicuratore garantisce al verificarsi del decesso dell’assicurato e si stabilisce all’atto dell’acquisizione del contratto.
Il capitale assicurato, a seconda delle forme contrattuali, può essere:
costante, quando per tutta la durata del contratto rimane fisso;
decrescente, quando si riduce in relazione agli anni decorsi dalla data di stipulazione del contratto;
crescente, quando ogni anno, a partire dal secondo, aumenta.

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Inserito da: Cristiano, 16.54 | Link | 0 Commenti |

L'assicurazione obbligatoria

L’assicurazione obbligatoria, contro la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione dei veicoli e dei natanti va stipulata con un impresa autorizzata all’esercizio in tale ramo.
Nel territorio della Repubblica, anche in regime di stabilimento e di libertà di prestazione di servizi
Le imprese di assicurazione aventi la sede legale nel territono della Repubbli­ca e le imprese di assicurazione aventi la sede legale in uno Stato terzo, auto­rizzate ad esercitare l'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile de­rivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, esclusa la respon­sabilità del vettore designano in ogni stato membro un mandatario incaricato della gestione e della liquidazione dei sinistri.
Le imprese di assicurazione sono obbligate ad accettare, secondo le condi­zioni di polizza e le tariffe che hanno l’obbligo di stabilire preventivamente per ogni rischio derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, le proposte per l’assicurazione obbligatoria che sono loro presentate, fatta salva la necessaria verifica della correttezza dei dati risultanti dall'attestato di rischio, nonché dell’identità del contraente e dell’intestatario del veicolo, se persona diversa. Esse possono comunque richiedere che l’autorizzazione sia limitata ai rischi derivanti dalla circolazione di flotte di veicoli a motore o di natanti.

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sabato 6 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 15.48 | Link | 0 Commenti |

Assicurazioni: 32 indagati a Patti

Patti, (Messina),sono 32 le persone indagate per un giro di truffe ai danni della assicurazioni attraverso falsi incidenti e referti medici, che ha visto coinvolti anche due militari dell'arma: Antonio Zurdi, 56 anni, ex comandante della stazione di Galati Mamertino, già coinvolto nell'inchiesta "Colletti bianchi" sugli appalti pilotati nel comune nebroideo e Domenico Calabrò, 34 anni, in servizio alla caserma di Messina Camaro.

Le accuse sono, a vario titolo, associazione a delinquere finalizzata alla truffa, simulazione di reato, frode, falso.

Diversi gli episodi contestati, di incidenti mai verificatisi, o di diagnosi “aggiustate”. Ma anche furti simulati, quando i veicoli erano stati in realtà demoliti.

Il ruolo del maresciallo Zurdi sarebbe stato quello di falsificare le relazioni di servizio, in seguito agli incidenti.

Danneggiate diverse compagnie assicurative: Rem Assicurazioni, Helvetia, Aurora, Lloyd Adriatico, Ras e Unipol.

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giovedì 4 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 14.46 | Link | 0 Commenti |

Banca dati dei sinistri

Allo scopo di rendere più efficace la prevenzione e il contrasto di fenomeni fraudolenti nel settore delle assicuraziom obbligatorie per i veicoli a motore immatri­colati in Italia, e istituita presso l’ISVAP una banca dati dei sinistri ad essi relativi.

La gestione della banca dati, infatti consente di evidenziare il ricorrere degli stessi nominativi o veicoli in una pluralità di occasioni, in modo da far emergere eventuali anomalie e condurre alla verifica della vendicita dei sinistri dichiarati.

Le imprese sono tenute a comunicare i dati riguardanti i sinistri dei propri assicurati, secondo le modalità stabilite con regolamento adottato dall’ISVAP. I dati relativi alle imprese di assicurazione che operano in Italia in regime di libera prestazione dei servizi o in regime di stabilimento sono richiesti dal­1 ISVAP alle rispettive autonta di vigilanza degli Stati membri interessati.


Le procedure di organizzazione e di funzionamento, nonche le condizioni e le limitazioni di accesso alla banca dati sono stabilite dall’ISVAP con regola­mento, in conformita a quanto previsto dal codice in materia di protezione dei dati personali (Codice delle Assicurazioni).

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Inserito da: Cristiano, 14.29 | Link | 0 Commenti |

Assicurazione Paghi a seconda si come la usi

Immagine ironicadi un utilizzo di una assicurazione auto a tempo che si paga al solo utilizzo
Le compagnie assicurative come Sara Ras e Axa si sono mosse per mettere a punto alcuni nuovi sistemi per far pagare ai clienti l' assicurazione auto solo quando il mezzo viene effetivamente utilizzato.
Sembra tutto molto semplice e chiaro, più complicata è invece la realtà poichè occorre utilizzare sistemi di controllo sulla automezzo e, soprattutto, una franchigia in caso di violazione dei patti contrattuali.

La prima compagnia assicurativa a promuovere una “polizza a tempo” è la Sara assicurazioni dell’Aci con la Sarafree.

Con Sarafree è possibile sceglier un periodo di temporale in cui assicurare l’auto (anche solo 15 giorni) e ogni volta che si vuole usare l’auto bisogna avvisare la compagnia che attiverà la polizza assicurativa.
Una operazione non troppo complicata perché può essere attivata anche con un SMS, purché lo si invii entro le ore 22 del giorno prima. Stessa operazione da effettuare poi quando si vuole di nuovo “congelare” la copertura assicurativa.

Per mettersi al riparo da eventuali abusi le compagnie assicurative posso richiedere l’installazione sull’ automezzo di un sistema satellitare Gps, che ha il compito di segnalre gli spostamenti della auto sul territorio.

Anche la compagnia assicurativa Ras ha proposto “Guida su misura”, con la possibilità di assicurare l'auto solo nei giorni di fine settimana o solo in alcuni giorni a scelta del cliente. Sfortunatamente il calendario dei giorni vanno stabiliti in stesua del contratto.

In qualunque caso il risparmio che si può beneficiare da queste assicurazioni a tempo rispetto ad una polizza auto tradizionale è di circa il 30%. L’automobilista deve sempre mettere in bilancio un maggiore attenzione nel gestire il complesso auto-polizza.
Una piccola moia che non piacerà a tutti gli automobilisti.

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Inserito da: Admin, 09.16 | Link | 0 Commenti |

Certificato, contrassegno e carta verde

L’adempimento dell’obbligo di assicurazione dei veicoli a motore risulta da due documenti: il certificato di assicurazione e il contrassegno, entrambi rilasciati dall’ assicuratore alla stipula del contratto.
Il certificato attesta il periodo di assicurazione per il quale sono stati pagati il premio o la rata di premio.
Il contrassegno, firmato dall’assicuratore, contiene il numero della targa del vei­colo assicurato e l’indicazione dell’anno, mese e giorno di scadenza del periodo di assicurazione. 11 contrassegno è esposto sul veicolo al quale si riferisce l’assicura­zione entro cinque giorni dal pagamento del premio o della rata di premio.
L’ISVAP, con regolamento, stabilisce le modalità per il rilascio, nonché le caratteristiche del certificato di assicurazione, del contrassegno e di eventuali documenti provvisoriamente equipollenti e le modalità per l’emissione di du­plicati in caso di sottrazione, smarrimento o distruzione.
L’obbligo dell’ assicurazione riguarda anche i veicoli con targa estera circo­lanti in Italia. Peraltro, in questo caso non basta essere assicurati secondo la legge del Paese d’origine ma occorre che l’assicurazione sia formulata secon­do le nonne e la durata del Paese ospitante.
A documentazione di questa assicurazione viene rilasciato da una Compagnia del Paese di provenienza, il Certificato internazionale di assicurazione (car­ta verde) sotto l’egida dei rispettivi Bureaux internazionali esistenti in ciascun Paese, e collegati tra toro da una convenzione tipo.
In Italia questo Bureau si chiama Ufficio Centrale Italiano (UCI).

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mercoledì 3 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 20.12 | Link | 0 Commenti |

Le frodi assicurative

Gli illeciti commessi nel corso del rapporto assicurativo possono essere anche fonte di responsabilità penale. A tal proposito l’art. 642 c.p., come modificato dalla L. 12-12-2002, n. 273, prevede due fattispecie di reato:
  • distruzione della cosa propria. Il primo comma di tale articolo stabilisce che chiunque, al fine di conseguire per sè o per altri l ‘indennizzo di una assicurazione o comunque un vantaggio derivante da un contratto di assi­curazione, distrugge, disperde, deteriora od occulta cose di sua proprietà, falsifica o altera una polizza o la documentazione richiesta per la stipula­zione di un contratto di assicurazione è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Nella prima parte del comma in esame, l’elemento materiale del reato è identico a quello del delitto di danneggiamento, con l’aggiunta dell’ipotesi dell’occultamento. Tale delitto, però, si distingue dal danneggiamento per il fatto che oggetto materiale della condotta è una cosa di proprietà del­l’agente e per il dolo che, nel reato in esame, è specifico, essendo caratteriz­zato dal fine di conseguire per sé o per altri l’indennizzo o un vantaggio connesso ad un contratto di assicurazione. La previsione infine contempla tra i reati punibili anche la falsificazione e l’alterazione della polizza o della documentazione della polizza se finalizzati a percepire indebitamente un indennizzo o un qualsiasi vantaggio;

  • mutilazione della propria persona. Il secondo comma dell’art. 642 c.p. prevede che è soggetto alla stessa pena di cui al primo comma chi alfine predetto cagiona a se stesso una lesione personale o aggrava le conseguenze della lesione personale prodotta da un infortunio o denuncia un sinistro non accaduto ovvero distrugge, falsifica, altera o precostituisce elementi di prova o documentazione relativi al sinistro. Se il colpevole consegue l’in­tento la pena è aumentata.


A seguito della modifica, la norma ora punisce non solo chi, per ottenere un indebito vantaggio, si procura una lesione volontaria o un volontario ag­gravamento di una lesione subita in un infortunio, ma anche chi, per il fine indicato, denuncia un sinistro mai occorso oppure precostituisce o falsifica elementi di prova e documenti riguardanti un sinistro.


Entrambi i reati, perseguibili su querela di parte, (in tal senso si è espressa la Corte di Cassazione con sentenza del 24 1-2004, n 2056) sono puniti per espressa dizio­ne del terzo comma dell’art. 642 c.p., anche se il fallo è commesso all’estero in danno di un assicuratore italiano che eserciti la sua attività nello Stato estero.
La previsione di cui all’art. 642 c.p., in passato prevista solamente per la «po­lizza contro gli infortuni», è estesa ora, a seguito delle modifiche introdotte dalla L. 273/2002, a qualsiasi tipo di «polizza assicurativa» (la r.c. auto in primis) con un aumento di pena, nel massimo edittale, da tre a quattro anni.

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Inserito da: Cristiano, 17.44 | Link | 0 Commenti |

Motociclisti infuriano contro il rincaro delle assicurazioni auto


Protesta dei motociclisti per il costante alzamento dei prezzi delle Rc auto:
«Gli aumenti ingiustificati delle tariffe per i motociclisti al rientro dal periodo estivo saranno del 20-30%».

Riccardo Forte, del Coordinamento Motociclisti, dichiara: "Gli aumenti non sono imputabili direttamente ai motociclisti, ma al malfunzionamento della normativa che spalma i costi degli incidenti stradali su tutte le categorie. In genere negli incidenti in cui sono coinvolti motociclisti, quasi sempre la colpa è degli automobilisti.
Nonostante ciò a pagare di più sono proprio i motociclisti».

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martedì 2 settembre 2008
Inserito da: Admin, 18.33 | Link | 0 Commenti |

Assicurazioni auto per Musulmani

Assicurazione auto rispettosa della fede Islamica
In Gran Bretagna nascera la prima compagnia assicurativa auto per Musulmani.

Visto il continuo aumento dell' imigrazione dai paesi Musulmani è recentemente nata in Gran Bretagna una compagnia di assicurazione per auto etica nel rispetto delle regole della Sharia islamica.

Questa compagnia che genera il propio business contrattuale tramite il web ha il nome di Salaam Halal ed è organizzata secondo il sistema "Takaful", che prevede la condivisione del rischio da parte di tutti i partecipanti.

In parole molto semplici:
l'agenzia assicurativa possiede un fondo comune collettivo da cui ognuno attinge per pagare gli eventuali sinistri.
E il denaro che resta a fine anno pemette ai singoli di pagare di meno il contratto assicurativo successivo. Agendo rispettando la cultura e leggi islamiche, la compagnia non farà investimenti lucrativi di interessi, né impiegherà denaro in business disdicevoli.

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Inserito da: Admin, 18.17 | Link | 0 Commenti |

Le assicurazioni indicizzate

Nei contratti di assicurazione ramo vita può essere previsto che le prestazioni delle parti (premio assicurativo, somma assicurata ed eventuali franchigie) si­ano adeguate periodicamente all ‘andamento di un indice azionario odi un altro indice di riferimento (spesso l’indice ISTAT sui prezzi al consumo).

Tali forme contrattuali rientrano nell'ampia categoria della assicurazioni indicizzate, la cui caratteristica fondamentale è data dalla variabilità delle prestazioni al variare del parametro di riferimento prescelto.

Consultate la guida tematica di Assicurazioni al seguente URL: Assicurazione vita.

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Inserito da: Cristiano, 18.13 | Link | 0 Commenti |

Ramo vita: I soggetti del contratto

Le figure giuridiche del contratto di assicurazione sulla vita sono quattro:
— l’assicuratore, ovvero la Compagnia di assicurazioni autorizzata dall’ISVAP ad esercitare il ramo vita;
— il contraente, ovvero la persona fisica o giuridica che stipula il contratto e sceglie il beneficiano;
— l’assicurato, ovvero la persona sulla cui vita è stipulato il contratto;
— il beneficiano, ovvero la persona fisica o giuridica cui spettano le presta­zioni assicurate al verificarsi dell’evento indicato nel contratto.
Questi ultimi tre soggetti potranno essere rappresentati da tre persone diverse (assicurazione sulla vita di un terzo a favore di altra persona), o coesistere in un’unica persona (assicurazione sulla propria sopravviven­za ed a proprio favore), o in due persone (assicurazione sulla vita propria a beneficio di un terzo o assicurazione sulla vita di un terzo ed a suo beneficio).

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Inserito da: Cristiano, 17.59 | Link | 0 Commenti |

Le assicurazioni miste

Le assicurazioni miste sono l'integrazione di due forme assicurative, quella per il caso morte e quella per il caso vita.
Si tratta di un prodotto che, quindi, prevede due prestazioni: liquidazione del capitale in caso di decesso dell'assicurato durante il periodo di differimento del contratto al beneficiano designato, erogazione di una rendita (o di un capitale) all'assicurato o ad un beneficiario designato alla scadenza del con­tratto.
Le caratteristiche delle assicurazioni miste sono:
la garanzia di un capitale in caso di decesso dell'assicurato durante il diffe­rimento del contratto;
— la garanzia di un capitale o di una rendita, alla scadenza del contratto, se l'assicurato è in vita;
— la maggior parte del premio ha componente di risparmio: è capitalizzata per poi essere restituita ad una data scadenza sotto forma di capitale;
— possibilità di riduzione e riscatto.
Tra le svariate forme di polizze miste diffuse è possibile operare una distinzio­ne fra le macrocategorie delle assicurazioni:
— miste pure, che prevedono il pagamento di un capitale alla scadenza in caso dì sopravvivenza dell'assicurato oppure in seguito al suo decesso, qualora avvenga nel corso della durata contrattuale;
— a termine fisso, che prevedono il pagamento di un capitale alla scadenza del contratto sia in caso di sopravvivenza che di decesso dell'assicurato.
lunedì 1 settembre 2008
Inserito da: Cristiano, 21.08 | Link | 0 Commenti |

Rischi esclusi dall'assicurazione

Nelle assicurazioni auto, come per altri tipi di assicurazioni ( natanti, aeree, industriali ecc...) vi sono dei rischi esculsi, cosi definiti perchè le compagnie non se ne fanno carico, se non con polizze ad hoc richieste dall'assicurato.
I rischi esclusi possono essere così raggruppati:
— rischi naturalmente esclusi, per eccessiva pericolosità o totale assenza di fortuità;
rischi esclusi per prassi assicurative;
— rischi esclusi per legge (art. 1900 c.c.);
rischi esclusi dal contratto.
Sono esclusi dall'assicurazione gli infortuni causati da:
— stati di ubriachezza, di malore, di incoscienza determinati da qualsiasi cau­sa;
— atti illeciti commessi dolosamente dall'assicurato;
— fatti di guerra e insurrezioni; movimenti tellurici, inondazioni, eruzioni vul­caniche;
— esposizione a forme di radioattività artificiale;
— operazioni chirurgiche e trattamenti sanitari non resi da infortunio;
— imprese inusuali e temerarie, salvo gli atti compiuti dall'assicuratore per umana solidarietà.

Sono altresì esclusi, salvo patto contrario dei contraenti qualora i rischi in ga­ranzia siano connaturati all'esercizio dell'attività professionale dichiarata, gli infortuni derivanti da:
— pratica di pugilato, equitazione, hockey, atletica pesante, lotta nelle varie forme, football americano, mgby, scalata di roccia o ghiaccio, speleologia, salto dal trampolino con sci o idrosci, sci acrobatico, bob, polo, paracaduti­smo ed in genere di attività sportive speciali;
— immersioni con autorespiratore;
— guidt
a) di veicoli per i quali è prescritta, alla data di stipulazione della polizza, una patente di categoria superiore alla “C”;
b) di natanti a motore per uso non privato;
c) di macchine operatrici;
— guida o uso di veicolo o natanti a motore in competizioni sportive e relative prove, salvo si tratti di gare di regolarità pura;
partecipazione a competizioni e relativi allenamenti calcistici e ciclistici svolti sotto l'egida delle competenti federazioni sportive.

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