Consulenza Assicurativa Pronto R.C. Auto

Il portale offre servizi di consulenza assicurativa, garantendo ai privati utili strumenti per un corretto orientamento nel mercato assicurativo. Tale servizio si appoggia a uno che dal 1993 garantisce assistenza a favore di coloro che intendono ottenere il meglio dalla propria gestione assicurativa dei rischi.

Grazie a questi preziosi servizi, i Clienti dello Studio fruiscono di soluzioni assicurative con compagnie primarie a prezzi inferiori rispetto alla media di mercato anche del 40%.

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lunedì 24 novembre 2008
Inserito da: Simona, 17.51 | Link | 0 Commenti |

INCIDENTE STRADALE Nuova Prescrizione


PRESCRIZIONE
5 anni per chiedere il risarcimento in caso di sinistro stradale
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite, ha allungato di molto i tempi per chiedere il risarcimento dei danni derivanti dalle lesioni subite negli incidenti stradali.
Le vittime di incidenti stradali potranno ora agire in giudizio per ottenere il risarcimento del danno fino a cinque anni dopo il sinistro, anche se nei
confronti del responsabile non è stato avviato alcun procedimento penale e non è stata presentata querela di parte.
L'articolo 2947 del codice civile, infatti, stabilisce che per i danni derivanti dalla circolazione stradale il tempo massimo per agire in giudizio sia di due anni, a meno che non sia stato avviato un procedimento penale nei confronti del responsabile del sinistro, o sia stata presentata querela da parte delle stesse vittime.
Con la sentenza 27337 del 18/11/2008 le Sezioni Unite della Suprema Corte hanno cambiato la precedente giurisprudenza (sent. n. 5121 del 10/4/2002) che obbligava a chiedere il risarcimento entro
due anni dal fatto, con una decisione destinata a produrre effetti su migliaia di casi, tendono una mano alle vittime della strada che potranno agire in giudizio per farsi risarcire il danno fino a cinque anni dopo il sinistro.

www.alessandrocesaro.it

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domenica 23 novembre 2008
Inserito da: Alessandro Cesaro, 12.07 | Link | 0 Commenti |

Il margine di solvibilità

Per margine di solvibilità s’intende quella parte del patrimonio sociale che supera la quota necessaria per far fronte agli obblighi assunti dall’impre­sa; viene detto anche patrimonio netto dell’impresa.
L'ISVAP disciplina, con regolamento, le regole tecniche per la determinazione e il calcolo del margine di solvibilità richiesto.
Riguardo alla sua composizione, l’art. 44 del Codice delle Assicurazioni stabi­lisce che il margine di solvibilità disponibile è rappresentato dal patrimonio netto dell’impresa al netto degli elementi immateriali, libero da qualsiasi im­pegno prevedibile, e comprende:
a) il capitale sociale versato o, se si tratta di società di mutua assicurazione, il fondo di garanzia versato;
b) le riserve legali e le riserve statutarie e facoltative, non destinate a copertura di specifici impegni o a rettifica di voci dell’attivo;
e) gli utili dell’esercizio e degli esercizi precedenti portati a nuovo, al netto dei dividendi da pagare;
d) le perdite dell’esercizio e degli esercizi precedenti portate a nuovo.

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domenica 16 novembre 2008
Inserito da: Cristiano, 16.27 | Link | 0 Commenti |

Le riserve a carico dei riassicuratori

Nel ramo danni le riserve a carico dei riassicuratori comprendono gli importi di loro competenza e sono determinate confortemente agli accordi contrat­tuali di riassicurazione, in base agli importi lordi delle riserve tecniche.

La riserva premi relativa agli importi di riassicurazione comprende sia la riserva per frazioni di premi sia la riserva per rischi in corso.

Nel ramo vita le riserve a carico dei riassicuratori comprendono gli importi di loro competenza e sono determinate conformemente agli accordi contrattuali di riassicurazione, in base agli importi lordi delle riserve tecniche.

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Inserito da: Cristiano, 16.11 | Link | 0 Commenti |

La quota di garanzia

Un impresa di assicurazione deve anche rispettare la quota di garanzia che è pari ad un terzo del minimo del margine di solvibilità
In ogni caso la quota di garanzia non può essere inferiore ai minimi stabiliti dalla legge in relazione ai diversi rami.

Tali minimi sono pari a:
3 milioni di euro per l’impresa che esercita i rami vita, fermi restando i
limiti stabiliti per la misura del capitale sociale o del fondo di garanzia;
2 milioni di euro per l’impresa che esercita i rami danni, fermi restando i limiti stabiliti per la misura del capitale sociale o del fondo di garanzia.

Se l’autorizzazione prevede l’esercizio di più rami si fa riferimento unicamen­te a quello che fissa una quota di garanzia più elevata.

Gli importi minimi indicati in precedenza sono aumentati annualmente, con regolamento adottato dall’ISVAP, in base all’incmmento dell’indice europeo dei prezzi al consumo; pubblicato da Eurostat, salvo che gli incrementi siano inferiori al cinque per cento.

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Inserito da: Cristiano, 16.00 | Link | 0 Commenti |

Il perito assicurativo

Il perito assicurativo, pur non rientrando nell’ampia categoria degli interme­diari assicurativi, è soggetto ad una disciplina analoga data l’importanza e la delicatezza del ruolo che esso ricopre.

L’attività consta nell’ accertamento e la stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall’incendio dei veicoli a motore e dei na­tanti professionale.

Tale attività può essere esercitata professionahnente solo da chi sia iscritto nel Ruolo dei periti assicurativi di cui all’ art. 157 del Codice delle Assicurazioni. Nell’ esecuzione dell’ incarico i periti devono comportarsi con diligenza, cor­rettezza e trasparenza.

Il Ruolo è tenuto dall’ISVAP, che ne cura l’istituzione e il funzionamento e determina, con regolamento, gli obblighi di comunicazione, la procedura di iscrizione e di cancellazione e le forme di pubblicità più idonee ad assicurare l’accesso pubblico al Ruolo.

Non possono esercitare l’attività di perito assicurativo né essere iscritti nel ruolo:
— gli intermediari di assicurazione e di riassicurazione;
— i riparatori di veicoli e di natanti;
— i pubblici dipendenti con rapporto lavorativo a tempo pieno ovvero a tempo parziale, quando superi la metà dell’orario lavorativo a tempo pieno.

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sabato 15 novembre 2008
Inserito da: Cristiano, 18.07 | Link | 0 Commenti |

Aziende Assicurazioni

Elenco aziende per assicurazioni auto e non soloAziende italiane Bluenetwork è un elenco aggiornato di aziende operanti nel territorio italiano organizzato per provincia e tipologia di lavoro.

Una guida rapida per cercare l'azienda anche nel settore delle assicurazioni auto.

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venerdì 14 novembre 2008
Inserito da: Admin, 08.37 | Link | 0 Commenti |

15% di sconto fino al 31 del mese con Direct Line

Direct Line, la compagnia di assicurazioni auto inglese, leader anche in altri paesi del vecchio continente come Spagna, Italia e Germania, propone nuove offerte da cogliere al volo:

Infatti Direct Line fino al 31 ottobre offre uno sconto del 15% acquistando una nuova polizza via telematica e pagando con carta di credito (dieci giorni prima della scadenza).

La garanzia “soddisfatti o rimborsati”, ossia la possibilità di recedere dal contratto entro 30 giorni dalla data di decorrenza, senza perdere l’importo versato al netto delle imposte e del contributo al Servizio Sanitario Nazionale.

Che si tratti di un’auto già assicurata o di una prima polizza, è sufficiente accedere al sito Direct Line e compilare un semplice modulo con i dati della propria auto per ottenere un preventivo immediato.

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giovedì 13 novembre 2008
Inserito da: Cristiano, 15.19 | Link | 0 Commenti |

Il danno nell'assicurazione trasporti

Il danno nell’assicurazione trasporti è oggetto di una complessa classificazio­ne che dà luogo a precise conseguenze giuridiche.
È possibile distinguere, in base all’entità del danno:
perdita totale;
— perdita parziale.

Con riferimento all’oggetto del danno si distinguono, invece:
danni materiali (avarie danni nelle assicurazioni marittime);
— spese (avarie spese nelle assicurazioni marittime).
Nelle assicurazioni marittime, in particolare, vale la pena ricordare le seguenti categorie di danni:
— avarie particolari, danni che colpiscono specificamente uno dei caricatori e sono, quindi, sopportati soltanto da lui;
— avarie comuni, danni causati da provvedimenti presi dal capitano per la solvenza della spedizione e che sono sopportati da tutti i caricatori, a prescindere dal titolare delle cose che abbiano subito effettivamente il danno (obbligo di contribuzione cx artt. 469-470 cod. nav.).
A seconda, infine, che diano o meno luogo al diritto di abbandono (v. infra lett. C) è possibile distinguere rispettivamente:
sinistri maggiori;
sinistri minori.
La liquidazione del danno può essere fatta con due sistemi:
— liquidazione per avaria;
liquidazione per abbandono.
La scelta di uno di essi preclude il ricorso all’altro (costituisce tacita rinunzia del diritto di avvalersene).­

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mercoledì 12 novembre 2008
Inserito da: Cristiano, 15.38 | Link | 0 Commenti |

Il benchmark assicurativo

Il benchmark assicurativo è, in sostanza, un parametro finanziario indicato in contratto coerente con la linea di gestione che il gestore intende perseguire e pertanto in grado di consentire al partecipante una costante, immediata ed attendibile verifica dei risultati raggiunti
A partire dall' 1-1-1999 i fondi pensione assicurativi devono inserire nella convenzione di gestione parametri oggettivi e confrontabili, individuati facendo riferimento a indicatori finanziari di comune utilizzo.
La COVIP, dal canto suo, prima di concedere l’autorizzazione preventiva delle convenzioni di gestione, verifica che i benchmark prescelti possiedano i se­guenti requisiti (art. 1 delibera COVIP 30-12-1998):
— coerenza con la politica di investimento stabilita nello statuto e nel regola­mento;
— rappresentatività, con riferimento all’esigenza che il benchmark sia co­struito in modo da rappresentare adeguatamente le opportunità di investi­mento disponibili sul mercato;
— trasparenza, con riferimento alla chiarezza delle regole di calcolo e alla facilità di accesso ai dati relativi all’andamento degli indicatori cui il ben­chmark fa riferimento;
— oggettività, con riferimento all’esigenza di utilizzare indicatori di rife­rimento per il benchmark che devono essere di comune utilizzo e calco­lati e diffusi da soggetti di indiscussa reputazione e terzi rispetto al ge­store.

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martedì 11 novembre 2008
Inserito da: Cristiano, 16.06 | Link | 0 Commenti |

La tariffa R.C.D.

La tariffa R.C.D. (responsabilità civile per rischi diversi) è articolata in cin­que gruppi:
— rischi diversi;
attività professionali;
— imprese industriali;
— imprese edili;
imprese artigiane.
Ogni gruppo contiene poi la descrizione dei singoli rischi individuati in quel settore.

I singoli rischi così individuati vanno interpretati in maniera molto stret­ta, per cui la copertura assicurativa non può mai considerarsi estesa a rischi non espressamente menzionati; il premio, infatti, è calcolato esclusivamente in base a quel rischio (es.: se un albergatore si assicura per i rischi inerenti alla propria attività, la polizza non coprirà i danni derivanti dall’utilizzo di strutture sportive di cui l’albergo disponga).

Se l’assicurato è intenzionato ad ottenere una coper­tura assicurativa anche per i rischi connessi con quello piincipale, in taluni casi sono previsti dei rischi aggi una che possono essere inseriti nella polizza con una maggiorazione del premio; altrimenti occorrerà stipulare un’ ulteriore polizza.

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lunedì 10 novembre 2008
Inserito da: Cristiano, 16.08 | Link | 0 Commenti |

Pluralità di danneggiati e supero del massimale

L’ art. 140 del Codice delle Assicurazioni disciplina la situazione caratterizzata dalla presenza di più persone danneggiate nello stesso sinistro e dalla conte­stuale insufficienza delle somme assicurate rispetto al risarcimento dovuto dal responsabile.

In un’ipotesi del genere i diritti delle persone danneggiate nei confronti dell’impresa di assicurazione sono proporzionalmente ridotti fino alla concorrenza delle somme assicurate.

L’impresa di assicurazione che, decorsi trenta giorni dall’incidente e ignorando l’esi­stenza di altre persone danneggiate, pur avendone ricercata l’identificazione con la normale diligenza, ha pagato ad alcuna di esse una somma superiore alla quota spet­tante, risponde verso le altre persone danneggiate nei limiti dell ‘eccedenza della som­ma assicurata rispetto alla somma versata.

In questo caso, le altre persone danneggia­te, il cui credito rimanesse insoddisfatto, hanno diritto di ripetere, da chi abbia ricevu­to il risarcimento dall’impresa di assicurazione, quanto sarebbe loro spettato.

Nei giudizi promossi fra l’impresa di assicurazione e le persone danneggiate sussi­ste litisconsorzio necessario, applicandosi l’art. 102 del codice di procedura civile. L’impresa di assicurazione può effettuare il deposito di una somma, nei limiti del massimale, con effetto liberatorio nei confronti di tutte le persone aventi diritto al risarcimento, se il deposito è irrevocabile e vincolato a favore di tutti i danneggiati.

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mercoledì 5 novembre 2008
Inserito da: Cristiano, 16.38 | Link | 0 Commenti |