Assicurazione Auto RCA

Responsabilità Civile Auto, R.C.A, è una copertura assicurativa obbligatoria per la circolazione dei veicoli a motore. L’assicurato e l’assicuratore devono adempiere a obblighi precisi e molto importanti nel rispetto dei codici legali ed assicurativi. Esistono tipologie e caratteristiche personalizzate delle polizze assicurative e centinaia di Compagnie di assicurazione. Tutte le società assicuratrici devono essere autorizzate dall'ISVAP (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) per poter esercitare e devono assicurare chiunque ne faccia richiesta.

Ogni veicolo circolante su strada, in Italia, deve essere obbligatoriamente coperto da assicurazione per responsabilità civile.

Nel caso in cui avvenga un sinistro la Compagnia deve risarcire i danni involontariamente causati a terzi, fino al massimale previsto dalla polizza; il nuovo codice estende l'obbligo di copertura ai danni subiti dal terzo trasportato, questo è stabilito dalla legge 990 del 24/12/1969. L’assicurato ha l’obbligo di informare per iscritto la propria Compagnia sia per incidente provocato che subito, dunque denunciare il sinistro.

L’assicurato è obbligato ad esporre in modo visibile sul parabrezza il contrassegno, nonché ha il dovere di conservare ed esibire a richiesta dalle autorità di polizia il certificato di assicurazione.

La compagnia assicuratrice è obbligata ad accettare la richiesta di copertura RCAuto, tranne in eventuali casi di irregolarità riscontrati che riguardano ad esempio la correttezza, l’attestato di rischio, l’identità del contraente. Esiste, inoltre il divieto di tie-in la quale decreta che la stipula del contratto R.C.Auto non può essere subordinata alla stipula di altro contratto di assicurazione come scritto nella legge 57/2001.
Grazie all’entrata in vigore del decreto Bersani (4/7/2006), le compagnie sono obbligate ad evidenziare nei preventivi e nelle polizze, il premio di tariffa, la provvigione dell'intermediario e lo sconto riconosciuto; inoltre prima della sottoscrizione della polizza, la compagnia assicuratrice è obbligata a consegnare la nota informativa in cui sono elencati tutti i diritti e gli obblighi contrattuali e deve rilasciare contrassegno e certificato entro cinque giorni dal pagamento del premio.
Secondo le indicazioni del nuovo regolamento attuato nel decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, in vigore dal 1 Gennaio 2007, le Compagnie assicurative sono obbligate ad inviare all’assicurato l’attestato di rischio, almeno 30 giorni prima della scadenza contrattuale; comunicare per iscritto la data di scadenza della copertura annuale, nonché i tempi e le modalità da seguire per la comunicazione dell’eventuale disdetta; fornire, direttamente o per il tramite di intermediari o call center, indicazioni sul premio di rinnovo. Inoltre la comunicazione e l’attestato di rischio devono essere inviati anche se il contratto non prevede il tacito rinnovo.

La durata del contratto:
è di 1 anno ed è attivo dalle ore 24.00 del giorno in cui si è pagato il premio; i contratti r.c. auto possono essere con o senza tacito rinnovo.
Nel contratto con tacito rinnovo l’assicurazione viene prorogata all’annualità successiva automaticamente, è importante quindi fare attenzione alle eventuali variazioni del premio; nel contratto a scadenza secca è necessario fare un'esplicita richiesta di rinnovo ad ogni scadenza annuale.

Per chi circola sprovvisto di RCAuto si applicano le seguenti sanzioni:
sequestro del veicolo; una sanzione dal codice della strada (multa fino a 2.754,15 Euro, ANIA); un risarcimento del danno con il proprio patrimonio in caso di incidente.

Il premio annuale:
può essere pagato in contanti, con contestuale rilascio del certificato e del contrassegno di assicurazione; Con bonifico o assegno intestato all'impresa assicuratrice (garantisce il cliente da disservizi o smarrimenti); attraverso rate semestrali o trimestrali.

Il massimale:
rappresenta l'importo massimo risarcibile per ogni danno, i danni superiori al massimale sono a carico del contraente; per legge, non può essere inferiore a 774.685,35 euro, ma è possibile ottenere una copertura maggiore versando una piccola differenza sul premio annuale. E’ importante evidenziare che il massimale minimo non offre adeguate garanzie in caso di risarcimento danni per incidenti mortali o con feriti gravi. In questo caso la magistratura potrebbe fissare risarcimenti molto elevati: è vivamente consigliato, pertanto, pagare qualcosa in più sul premio in cambio di una maggiore tranquillità.
E' previsto l'aumento dei massimali di copertura minimi legali:
5 milioni di euro per sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime, per i danni alla persona
1 milione di euro per sinistro per i danni alle cose.
Nel caso delle polizze accessorie (Kasko, furto ecc.) non è previsto un massimale minimo di legge, per cui, di solito viene stabilito di comune accordo con il contraente.

Esclusione dalla garanzia e diritto di rivalsa:
Ci sono casi in cui la garanzia non è operante; la Compagnia è comunque obbligata a risarcire il terzo danneggiato ma avrà il diritto di chiedere al contraente la restituzione totale o parziale di quanto pagato (diritto di rivalsa). Alcuni esempi di clausole di esclusione sono: la guida senza patente, gli incidenti provocati in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti, ecc.

Sospensione polizza:
Se si prevede di non dover utilizzare l’auto per un periodo di tempo è possibile richiedere la sospensione della polizza (sempre che sia prevista dal contratto), non essendo un obbligo per le compagnie), andando a risparmiare sul pagamento del premio per il periodo di sospensione.
In passato il periodo di sospensione era compreso tra un minimo di 3 mesi ed un massimo di 1 anno.
Con l’entrata in vigore della legge Bersani Bis la classe di merito, anche nei casi di sospensione, può essere mantenuta per cinque anni, che diventa quindi il nuovo periodo massimo di sospensione.

Per tutto il periodo di sospensione il veicolo sarà privo di garanzia e quindi non potrà circolare; il contrassegno ed il certificato di assicurazione dovranno essere restituiti all’assicuratore che li restituirà solo al momento della riattivazione.
Inoltre, se alla sospensione non segue la riattivazione perchè il veicolo nel frattempo è stato venduto, rottamato o comunque tolto dalla circolazione, è rimborsabile la parte del premio pagata e non goduta.

Post a comment

Comparameglio.it confronta 18 Assicurazioni Auto