Disposizioni dell'ISVAP

Cambio del contraente o del proprietario, mantenimento della classe di merito
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E' bene sapere che la classe di merito "bonus-malus" e' legata al proprietario del veicolo. Il contraente puo' anche essere un soggetto diverso e puo' cambiare, di annualita' in annualita', mantenendo la classe di merito maturata, ma se cambia il proprietario del mezzo la classe di merito viene persa (a meno che la specifica compagnia non preveda, contrattualmente, qualcosa di diverso).
Costituiscono eccezione a questa regola i passaggi di proprietà tra coniugi in comunione dei beni e quelli "parziali", ovvero tra una pluralità di soggetti e uno solo di essi (circolari ISVAP n.502/03 e 555/05 sostituite dal regolamento n.4/2006).
Rimborso del premio residuo in caso di rottamazione del mezzo
Se a seguito di una rottamazione non vi e' riacquisto, la polizza può essere disdetta con rimborso del premio residuo. Il rimborso deve essere calcolato a partire dalla data di rottamazione e può avvenire tramite riconsegna del certificato e del contrassegno di assicurazione. 


Disposizioni Esclusivamente Contrattuali

Sospensione della polizza


Non e' un obbligo per le compagnie, ma viene solitamente concessa senza problemi. Prima del 3 Aprile 2007 era ottenibile per periodi variabili da tre mesi (minimo) ad un anno (massimo). Dopo l'entrata in vigore della legge Bersani Bis (vedi sopra) le cose cambiano perche' la classe di merito, anche nei casi di sospensione, puo' essere mantenuta per cinque anni. Diventa questo quindi il periodo massimo di sospensione, entro il quale e' possibile riattivare il contratto con la vecchia classe di merito.
Rimane valida la regola secondo cui se alla sospensione non segue la riattivazione perchè il veicolo nel frattempo e' stato venduto, rottamato o comunque tolto dalla circolazione, e' rimborsabile la parte del premio pagata e non goduta.

Estensione della classe di merito ad un secondo veicolo


Con la legge Bersani Bis (vedi sopra) e' diventato obbligatorio -per le compagnie- mantenere la classe di merito sul secondo (o terzo, etc.) veicolo assicurato, a patto che sia dello stesso tipo del primo e che appartenga al titolare della prima polizza o ad un suo convivente facente parte dello stesso nucleo familiare.
Se si assicura però un veicolo di diverso tipo, quindi una moto dopo un'auto -per esempio-, la regola non vale e mantenere la stessa classe di merito diventa una facoltà a completa discrezione della compagnia assicuratrice. E' bene, in questi casi, considerare il contratto che si e' firmato.

Mantenimento classe di merito in caso di sinistro

E' resa possibile, quando il contratto lo preveda esplicitamente, dietro il rimborso da parte dell'assicurato dell'importo che la compagnia ha liquidato al danneggiato in caso di sinistro.



ATTESTATO DI RISCHIO E RINNOVO DELLA POLIZZA, nuovi obblighi per le compagnie
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Dal 1/1/2007, per effetto delle disposizioni ISVAP contenute nel rinnovamento del 4/2006, sono cambiate in modo sostanziale le regole riguardanti l'attestato di rischio e il comportamento delle compagnie rispetto al rinnovo annuale. Precedentemente le regole erano poche e ci si doveva rimettere alle decisioni soggettive della propria compagnia. In generale -a meno che il contratto non prevedesse qualcosa di diverso- non c'era alcun obbligo di comunicazione riguardo alla scadenza e alla variazione del premio, e la validità delle nuove tariffe era "sancita" dalla loro affissione nei locali dell'agenzia con un preavviso di 15gg rispetto alla scadenza del contratto (stesso termine entro il quale il contraente può dare disdetta). Riguardo l'attestato di rischio, invece, le compagnie erano obbligate a renderne disponibile l'originale, presso i locali dell'agenzia, con un anticipo di tre giorni lavorativi rispetto alla scadenza. 

Grazie alle nuove regole in vigore dal 1/1/2007 le compagnie assicurative hanno l’obbligo, in occasione di ciascuna scadenza annuale dei contratti di inviare all'assicurato, per iscritto, ed almeno trenta giorni prima della scadenza annuale, una comunicazione contenente


- la data di scadenza del contratto;
- eventuali modalità di esercizio della disdetta contrattuale da parte del contraente (la legge dispone l'invio di un fax o di una raccomandata a/r con un anticipo di almeno 15gg rispetto alla scadenza);


- indicazioni in merito al premio di rinnovo, fornite direttamente o per tramite di intermediari (compresi i call center).

La comunicazione deve essere inviata anche se il contratto non prevede il rinnovo tacito, unitamente a detta comunicazione, l'attestazione sullo stato di rischio contenente:


- la denominazione dell'impresa di assicurazione e il nome del contraente (o la sua denominazione sociale);


- il numero del contratto di assicurazione ed i dati della targa del veicolo assicurato (o, se mancanti, i dati identificativi del telaio o del motore del mezzo);


- la forma tariffaria in base alla quale e' stato stipulato il contratto (bonus malus, con franchigia, etc.);
- la data di scadenza del contratto, ovvero, nello specifico, dell'attestazione;


- la classe di merito di provenienza, quella assegnata per l'annualità successiva e la CU-classe di conversione universale (sistema di 18 classi di merito riconosciute da tutte le compagnie, utili quindi nel caso si voglia cambiare assicurazione), nel caso in cui il contratto preveda la variazione annuale del premio in base al verificarsi di sinistri nel corso di un determinato periodo.


- il numero dei sinistri verificatisi negli ultimi cinque anni, con indicazione di quelli che hanno dato luogo a rimborsi, sia con danni alle cose che alle persone. Sono esclusi, ovviamente, i sinistri che il contraente ha rimborsato all'impresa per evitare la maggiorazione del premio;


- gli eventuali importi delle franchigie, richiesti e non corrisposti dall'assicurato;
- la firma dell'assicuratore.


L'attestato deve essere spedito qualunque sia la forma tariffaria stipulata, anche nel caso in cui sia previsto il rinnovo tacito o se è già stata inviata una disdetta.

Le imprese devono inviare l'attestato anche In caso di furto del veicolo, esportazione all'estero, consegna in conto vendita, rottamazione o cessazione definitiva della circolazione avvenute in corso di contratto. L'obbligo vale anche nei casi in cui il veicolo venga venduto in corso di contratto e il contraente decida di darne disdetta.

- Nel momento in cui viene stipulato un contratto con altra compagnia, l'assicurato deve consegnare a questa l'attestato di rischio rilasciato dalla "vecchia" compagnia. Nel caso in cui il contraente non sia in grado di consegnare l'attestato, può farlo entro tre mesi dalla stipulazione del nuovo contratto assicurativo. Se questo e' stato emesso senza tener conto dell'effettiva classe di merito maturata, al momento in cui l'attestato viene consegnato, deve essere ricalcolato il premio e l'eventuale differenza risultante a credito o a debito dell'assicurato. Tale differenza deve essere liquidata entro la scadenza del contratto.


- Se l'attestato di rischio si danneggia, viene smarrito oppure non arriva, la compagnia deve emetterne duplicato, gratuitamente, entro 15gg dalla richiesta dell'assicurato.


- L'assicurato ha comunque diritto di esigere, in qualunque momento, l'attestazione sullo stato di rischio relativo agli ultimi cinque anni, entro 15 giorni dalla richiesta (nuova disposizione introdotta dal d.lgs. 198/07 ed entrata in vigore alla fine del 2007).

Riguardo al rinnovo è importante notare che:

In qualsiasi caso ed indipendentemente da ciò che prevede il contratto, quando l'aumento della tariffa -non dovuto all'applicazione delle regole di passaggio delle varie formule tariffarie (quindi ad una variazione della classe di merito, per esempio, relativa al bonus-malus)

- supera il tasso di inflazione programmato, il contraente ha diritto a disdire il contratto

 -nelle modalità previste dal medesimo contratto

- senza rispettare il termine di preavviso di minimo 15gg ma comunque entro il giorno di scadenza.

LA NUOVA FIGURA DELL'AGENTE PLURIMANDATARIO

Il decreto Bersani impone alle compagnie il divieto di legare in esclusiva gli agenti di vendita, nonché di limitare la loro attività di vendita tramite fissazione di prezzi minimi o sconti massimi. La disposizione, che in pratica introduce la nuova figura dell'agente plurimandatario, entrerà in vigore in modo progressivo poiché e' previsto che i contratti (tra compagnie assicurative e agenti) esistenti rimangano validi fino alla loro scadenza naturale e comunque fino al 1/1/2008. Da quella data, teoricamente, l'esclusiva non dovrebbe più esistere, con beneficio della concorrenza e delle tariffe. La questione sta procedendo con non poche polemiche, soprattutto tra l'ISVAP (che dovrebbe regolamentare la materia) e le varie associazioni di categoria.


CONTESTAZIONI, RICHIESTE, RECLAMI

In tutti i casi di controversia, piccola o grande che sia, e' bene provvedere a contestare subito gli errori, le inadempienze, o il mancato rispetto delle disposizioni di legge e dell'ISVAP inviando alla propria compagnia una messa in mora (utile anche per inoltrare semplici richieste, quando queste debbano essere formali). 
In alcuni casi ciò può risultare sufficiente, in altri può essere necessario proseguire con un'azione legale (preceduta sempre da un tentativo di conciliazione) dopo aver valutato l'opportunità di coinvolgere un legale.
In tutti i casi, e' bene anche mettere a conoscenza l'ISVAP delle irregolarità riscontrate, inoltrandole un reclamo (cosa possibile anche attraverso il sito internet:

UN CASO PARTICOLARE: IL CONTRATTO R.C.AUTO SOTTOSCRITTO A DISTANZA

Tutte le regole suddette valgono, ovviamente, anche nel caso in cui il contratto R.C. Auto sia stato sottoscritto a distanza, ovvero tramite internet, telefono, fax, etc.etc.
In questi casi però la legge offre particolari protezioni, obbligando il gestore a fornire determinate informazioni prima della sottoscrizione. E' inoltre possibile recedere entro 14 giorni, incondizionatamente, pagando solo il premio relativo ai giorni in cui la polizza e' stata attiva e a patto che nel frattempo non si sia verificato un sinistro.

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