Tariffa Assicurazione RC Auto

All’interno della stessa assicurazione RC auto esistono differenze di tariffe anche notevoli in quanto non è possibile applicare il premio medio indistintamente per ogni assicurato. L’assicuratore infatti deve necessariamente tenere conto delle varie possibilità di rischio, deve dunque differenziare la tariffa proporzionalmente alla sua intensità. La probabilità di causare incidenti cambia a seconda delle caratteristiche del veicolo ed al conducente; elementi rilevanti sono
la potenza del veicolo, la provincia di immatricolazione, l’alimentazione e la presenza di ABS, air-bag o altre dotazioni di sicurezza
età dell’assicurato, il sesso, l’anzianità di patente, la modalità di utilizzo dell’auto e la classe di merito bonus/malus.

Attraverso rilevazioni statistiche vengono costituiti gruppi differenti con categorie simili basate sulla condotta degli assicurati e sulla probabilità di causare sinistri. Calcolando questi fattori si traggono dei coefficienti di maggiore o minore pericolosità che, applicati al premio medio, definiscono la tariffa assicurativa
Sui premi imponibili viene caricata un’imposta del 12,50% ed un contributo al Servizio Sanitario Nazionale per un’aliquota pari al 10,50%. Queste quote vengono versate dagli assicurati alla compagnia di assicurazione, la quale li versa allo Stato in un fondo di garanzia per le vittime della strada, per compensare i costi sostenuti dalle strutture sanitarie per la cura ed il ricovero degli infortunati in incidenti stradali.
Tutte le compagnie assicurative italiane sono tenute a comunicare ogni sei mesi le tariffe per ogni profilo previsto dalla legge in vigore, per garantirne la trasparenza. Le formule tariffarie dell’assicurazione RC auto sono dunque il bonus/malus e la franchigia.

FRANCHIGIA:
La franchigia prevede che in caso di sinistro l’assicurato contribuisca al risarcimento con una quota fissa, generalmente di 250 euro, stabilita anticipatamente dal contratto; questa tariffa permette all’assicurato di risparmiare sul costo della polizza. Dunque, la compagnia risarcirà completamente i terzi danneggiati, ma reclamerà all'assicurato il versamento dell’importo stabilito dal contratto in franchigia.

BONUS/MALUS:
La tariffa del bonus/malus prevede che il premio sia appropriato al comportamento dell’assicurato. Nel caso in cui l’assicurato non abbia causato incidenti avrà un bonus quindi una diminuzione della classe tariffaria, in caso contrario, avrà un malus con un aumento della classe tariffaria proporzionale al numero dei sinistri provocati. 
Normalmente la tariffa base corrisponde alla classe d’ingresso XIV; quando si incorre in bonus la tariffa può diminuire del 50% rispetto alla tariffa base, mentre può aumentare del 100% nell’ultima classe di malus.

 

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