Carta verde: l’assicurazione che tutela la vettura all’estero

La Carta verde è un certificato internazionale di assicurazione, consente a un veicolo di entrare e circolare in un Paese estero dove vige la normativa sull’assicurazione rc-auto.
La scadenza del documento è la stessa della polizza RC auto cui è legato.

Sia l'agente che ha emesso la polizza sia da un ufficio di assistenza turistica come quelli che si trovano alle frontiere possono fornire la Carta verde.
La maggior parte delle compagnie la rilasciano automaticamente e gratuitamente all'atto della stipula o del rinnovo della polizza, solo poche la rilasciano a pagamento sotto richiesta del cliente.

La carta verde è rilasciata dalla propria compagnia assicuratrice sotto la responsabilità dell’Ufficio nazionale di assicurazione (Bureau) del Paese d’immatricolazione del veicolo.
L'Ufficio nazionale di assicurazione per l’Italia, è l’UCI in Corso Sempione, 39, 20145 Milano.
In caso di sinistro durante un viaggio all'estero in uno dei Paesi aderenti al sistema Carta verde e compreso nel cosiddetto Spazio economico europeo, per chiedere il risarcimento dei danni subiti ci si può rivolgere al rappresentante nominato in Italia dall’impresa di assicurazione del responsabile del sinistro. Per conoscere nome e indirizzo del ‘mandatario’, bisogna inviare una richiesta, contenente in modo chiaro tutti gli elementi utili a risalire ai soggetti interessati, al Centro Informazioni Isvap (Via del Quirinale, 21 – 00187 Roma, FAX: 06. 42133730, e-mail: centroinformazioni@isvap.it).

Se non perviene nessuna risposta entro tre mesi dalla richiesta del risarcimento l’assicurato estero o il mandatario italiano, il danneggiato può richiedere l’intervento dell’U.C.I., così come avviene quando l’assicuratore estero non provvede a nominare un proprio mandatario in Italia per la trattazione dei sinistri.

Invece è comunque possibile richiedere l’intervento dell’Ufficio Centrale Italiano, il quale opererà per conto della Consap, se l’incidente è avvenuto in uno dei Paesi dello Spazio economico europeo con un veicolo non identificato o non assicurato (è sempre bene avvertire le autorità del posto e fare in modo che venga redatto un verbale di constatazione, dove sia riportato il giorno del fatto ed ogni altro particolare che potrebbe risultare utile).

La richiesta di risarcimento potrà essere indirizzata all’impresa di assicurazione del responsabile del sinistro oppure al Bureau nazionale dello Stato in cui è avvenuto l’incidente se il veicolo che ha provocato il danno è immatricolato in uno Stato diverso rispetto a quello dell’incidente, nel caso in cui l’incidente è provocato all’estero da un veicolo non immatricolato in uno dei Paesi dello Spazio economico europeo.

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