Autovetture: verificare la classe ambientale

La tabella legata alla Finanziaria 2008 prevede una tariffa diversificata a seconda della classe ambientale di appartenenza del motore (graduatoria che classifica in pratica i veicoli in base al livello delle loro emissioni nocive). Fino a poco tempo fa dunque la classe ambientale era utile per verificare i divieti alla circolazione nei centri abitati. Oggi invece serve anche per il calcolo dell’importo da pagare per il bollo auto.
Il calcolo della classe ambientale di riferimento è necessario poi per capire se si rientra nel computo degli incentivi previsti dalla Finanziaria 2008. Si va da Euro 5 (sarà obbligatoria a partire dal 2009) a Euro zero (che corrispondente ai modelli non catalizzati e a gasolio “non ecodiesel”).
L’individuazione della classe di appartenenza si ricava dagli estremi della direttiva europea rispettata dal motore. Tuttavia è possibile individuarla partendo dall’anno di prima immatricolazione. Questa informazione ha valore non vincolante in quanto nel corso degli anni sono sempre state consentite immatricolazioni in deroga.
Si sono verificate negli anni varie deroghe ed eccezioni, per cui è sempre raccomandabile controllare gli estremi della direttiva antinquinamento risultante dalla carta di circolazione, che è l’unica che fa fede ai fini in parola. In mancanza di questa indicazione, bisogna far riferimento alle caratteristiche riportate nella scheda tecnica prodotta in sede di omologazione.
Nel corso degli anni è accaduto che la casa costruttrice abbia deciso di allinearsi a una futura direttiva mettendo in commercio modelli conformi a una classe ambientale non ancora obbligatoria; questo porta al fatto che, nel momento in cui diviene obbligatoria l’immatricolazione conforme a una classe ambientale nuova, venga concessa una proroga per l’immatricolazione con le regole previgenti.
Sui libretti di circolazione rilasciati fino al 1978 non va ricercata nessuna direttiva particolare. Per i modelli rilasciati su un foglio unico a sei riquadri la scritta “rispetta la direttiva” va ricercata nella parte bassa del riquadro superiore destro. Per il modello comunitario di carta, in vigore dal 1999 a oggi, gli estremi sono sempre riportati in basso a sinistra.
Guida assicurazioni.

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venerdì 16 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 19.13

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