Come ottenere il rimborso Rc auto

Sono 17 le compagnie assicurative multate dall’Antitrust che adesso si preparano ai rimborsi dei contratti. Dopo innumerevoli denunce da tutti i fronti la condanna è arrivata in seguito alla scoperta di un cartello tra le compagnie. Il cartello consiste nel concordare pratiche per fissare i prezzi, facendo così venir meno il concetto di competitività. L’obbligo per il guidatore di stipulare l’rc auto ha senza dubbio agevolato le compagnie.
Se da una parte l’antitrust ha inflitto una multa di 700 miliardi di vecchie lire i magistrati hanno obbligato le compagnie al rimborso dei singoli assicurati. La decisione dell’Antitrust è stata anche confermata dal Tar e dal Consiglio di Stato, l’organo d’appello per le sentenze di primo grado. Il danno a carico degli assicurati è valutabile intorno ai 7 miliardi di vecchie lire.
Per ottenere il rimborso dei premi Rc auto pagati è opportuno informarsi bene e valutare attentamente la situazione. L’importo dei danni rimborsabili è pari al 20% dei premi netti, escluse polizze collaterali come incendio e furto, pagati dal 1998 al 2006. Qualora non si sia più in possesso della documentazione relativa agli importi pagati, è possibile richiederla alla Compagnia assicurativa, la quale è tenuta per legge a fornirli. Anche se non si dovesse ottenere, si potrà allegare una fotocopia della richiesta fatta alla Compagnia.
Una volta calcolato l’importo si fa richiesta di rimborso alla Compagnia, attraverso una raccomandata con ricevuta di ritorno. Se entro 15 giorni non si ottiene seguito, è possibile fare ricorso al giudice di pace, per importi non superiori a 2.582,28 €.
La legge n.63 dell'7/04/03 ha reso più complicate e lunghe le procedure previste per questo tipo di ricorsi. Le nuove disposizioni stabiliscono che, per i contratti di massa, cioè sottoscritti attraverso dei moduli, i giudici di pace sono chiamati a emettere sentenze secondo diritto e non più secondo equità. Questo vuol dire che i giudici dovranno quantificare il danno e argomentare la decisione. Inoltre le decisioni diventano appellabili non più solo in Cassazione, ma anche davanti al Tribunale e quindi sarà necessario ricorrere ad un legale, inizialmente non previsto per rimborsi che non superavano la cifra di 516 €.
In ogni caso, prima di agire è consigliabile rivolgersi alle associazioni dei consumatori per ricevere una assistenza specifica.
domenica 25 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 18.56

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