I tempi del risarcimento

Ricevuta la richiesta, completa in tutte le sue parti, la compagnia d'assicurazione ha 60 giorni di tempo per effettuare i suoi rilievi, stimare il danno e formulare o inviare una congrua offerta oppure per comunicare i motivi per i quali non intende risarcire il danneggiato. Questo termine vale per i soli danni alle cose: sale a 90 giorni se riguarda le lesioni. Il termine dei 60 giorni può essere dimezzato (30 giorni) se la richiesta di risarcimento è sottoscritta da entrambi i conducenti coinvolti, un po' come avveniva con la vecchia procedura Cid. In caso di lesioni, il danneggiato non può rifiutare gli accertamenti strettamente necessari alla valutazione del danno proposti dall'assicurazione e se lo fa i termini sono sospesi. Il risarcimento proposto dev'essere versato al danneggiato entro 15 giorni dalla esplicita accettazione di quest'ultimo. Qualora il sinistro non rientri tra quelli previsti dal risarcimento diretto, l'impresa lo comunica al danneggiato e trasmette a quella del responsabile i dati e gli incartamenti sino ad allora acquisiti. I termini per la definizione dell'indennizzo partono dal momento in cui l'altra assicurazione riceve la documentazione. Ogni violazione di questi termini può essere segnalata all'Isvap (Istituto di vigilanza sulle assicurazioni private). Nel caso in cui l'offerta dell'assicurazione sia ritenuta insoddisfacente, scaduti i termini previsti, il danneggiato può rivolgersi a un legale per far valere i propri diritti. In alternativa, può avviare la procedura di conciliazione presso un'associazione di consumatori.

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martedì 27 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 15.14

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