Integrare con la polizza vita

Con le polizze legate ad un evento della vita (sopravvivenza o morte) si paga un premio per avere una rendita o un capitale al verificarsi dell'eventoCon l’assicurazione vita, un soggetto contraente paga uno o più premi ad un’impresa di assicurazione che si obbliga a pagare un capitale o una rendita al verificarsi dell’evento assicurato legato alla vita umana (morte o sopravvivenza).
Anche nel caso delle polizze vita è necessario valutare le offerte del mercato e scegliere il contratto che meglio si adatta alle proprie specifiche esigenze. Se si stipula la polizza per salvaguardare la propria famiglia da problemi finanziari legati ad un decesso, è preferibile scegliere un’assicurazione per il caso di morte. Se invece ci si vuole garantire una pensione integrativa, ci sono i prodotti di rendita vitalizia.Se si cerca un prodotto a più elevato contenuto di risparmio, si può sottoscrivere un contratto di capitale differito o di capitalizzazione. Le assicurazioni miste sono forme intermedie per chi intende crearsi una disponibilità finanziaria ad una certa data, e al contempo tutelare la propria famiglia da problemi finanziari in caso di decesso.
Altri aspetti peculiari delle polizze vita sono sancite dall’art.1923 del C.C. secondo il quale i premi pagati sono impignorabili e insequestrabili e le somme erogate come prestazione sono esenti da imposte di successione. Il motivo di quest’ultima disposizione risiede nel fatto che l’imposta di successione colpisce il trasferimento dei beni dal "de cuius" all’erede, colpisce quindi un diritto derivato. Nel caso dell’assicurazione sulla vita invece il diritto del beneficiario non è un diritto derivato ma nasce originariamente in capo al beneficiario per effetto della nomina.
domenica 4 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 16.06

0 Commenti:

Aggiungi un commento