La personalizzazione delle tariffe

Con la liberalizzazione dei mercati (avvenuta nel 1994 e recentemente regolamentata dal decreto legge Bersani n. 223/2006) le Assicurazioni, per essere maggiormente competitive sul mercato, hanno deciso di gestire autonomamente le proprie tariffe e di offrire ai clienti un'ampia gamma di scelta su prodotti assicurativi differenziati grazie a polizze con formule personalizzate.
Il grado di personalizzazione, che incide sul tipo di garanzie previste e sul costo annuale dell'RCA, è definito da diversi fattori, tra cui: il tipo di veicolo, le caratteristiche personali del richiedente (età, sesso, professione, ecc.), al numero di sinistri accumulati, all'estensione della copertura verso il conducente del veicolo, ecc.
Prima di firmare il contratto è importante verificare insieme all'assicuratore che le opzioni scelte non risultino sfavorevoli per l'assicurato in caso di sinistro.
Infatti, una volta stipulata la polizza deve essere rispettata in tutte le sue parti. Altrimenti, in caso di sinistro, il rischio, è quello di dover far fronte all'obbligo di risarcire, parzialmente o completamente, l'assicurazione della somma sborsata.
Ad esempio, per pagare meno, è possibile decidere di assicurare il veicolo per la sola guida da parte dello stesso assicurato oppure escludendo che esso possa essere condotto da persone inferiori ad una certa età; ma, in caso di violazione di tali clausole, è possibile che l'assicurazione richieda all'assicurato un rimborso dei danni pagati per l'incidente avvenuto in condizioni non previste da contratto.
Il fatto che esista la possibilità di personalizzare, secondo le proprie esigenze, l'RCA è positivo, ma è anche vero che per farlo in modo corretto è necessario essere ben consapevoli di ciò che ci viene offerto e dei rischi che si potrebbero correre.

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lunedì 19 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 11.48

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