Pirateria stradale: Sotto accusa le assicurazioni

L'osservatorio Asaps a fronte di una costante diminuzione di morti, feriti e incidenti stradali, ma con un aumento sensibile della pirateria stradale che tradotto in vittime significa che quest'anno abbiamo avuto 41 morti contro i 31 dello stesso periodo dello scorso anno, con un incremento del 32 per cento si dice preoccupata per il fenomeno.
La paura di un passaggio da una classe di merito all'altra e quindi la certezza di veder lievitare alle stelle il prezzo della propria polizza di assicurazione trasforma spesso gli automobilisti in potenziali pirati, pronti a fuggire dopo un piccolo incidente. E le dichiarazioni che gli stessi pirati rilasciano agli inquirenti sono emblematiche: "Pensavo di aver investito un cinghiale", "credevo di aver urtato un cassonetto", "Ho sentito un rumore, pensavo fosse uno specchietto di un'altra macchina". La cronaca di questi giorni è piena di casi raccapriccianti. "Siamo arrivati al punto - raccontano alla Polizia Stradale che anche dopo gravi incidenti gli stessi feriti spostano le macchine per negare la responsabilità.
La lotta alla pirateria stradale non può insomma ignorare il meccanismo bonus/malus che regola le assicurazioni, anche perché lo spirito stesso del sistema "assicurazione" (qualcun altro paga per i nostri errori di guida) in questo modo viene completamente a cadere.

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lunedì 26 maggio 2008
Inserito da: Cristiano, 16.31

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